Visita pastorale, l' Arcivescovo monsignor Saba incontra il Consiglio comunale

Data:
19 maggio 2022

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Nei giorni corsi l’Arcivescovo Metropolita Turritano monsignor Gianfranco Saba ha incontrato il Consiglio comunale. Un momento di dialogo e confronto con le istituzioni civili, militari e religiose della Comunità, che ha visto la partecipazione anche di numerosi rappresentanti di associazioni e dei dipendenti dell’Amministrazione.

Al centro della riflessione il tema del bene comune e del camminare insieme per lo sviluppo sociale, economico e spirituale, aspetti indissolubilmente legati tra loro.

Ad aprire la sessione straordinaria dell’Assemblea, dopo il saluto e i ringraziamenti del Presidente del Consiglio Francesca Capai, è stato il Sindaco Fabrizio Demelas seguito dagli interventi del Consigliere regionale Antonello Peru, del Parroco di San Pantaleo Don Luca Collu e del Parroco di Santa Monica Padre Luigi Maiocchi, che hanno espresso forte la convinzione della necessità di un percorso condiviso per il raggiungimento del bene e del benessere comune.

Rifacendomi alle parole del Santo Padre quando afferma che la Chiesa è camminare insieme - ha detto il sindaco Fabrizio Demelas - ritengo che queste parole si adattino perfettamente anche a queste Istituzioni e alla nostra Comunità. Anche il luogo in cui ci troviamo adesso è ecclesìa, è la chiesa dei rappresentanti democraticamente eletti dai cittadini, una chiesa civile, certo, ma comunque una chiesa, cioè un’assemblea, così come lo è la nostra Comunità. Entrambi rappresentano spazi dove soltanto se regnano quei principi e quello spirito intrinseci nel concetto di sinodalità si possono creare percorsi fruttuosi di crescita, benessere e solidarietà. Ed è in questo senso che riaffermo che lo spirito sinodale col quale accogliamo la visita pastorale ha una valenza universale, religiosa ma anche laica. La visita dell’Arcivescovo alla Romangia rappresenta per tutti noi un’importantissima opportunità di condivisione e di riflessione, un momento per camminare assieme magari provando a riorientare il nostro percorso, le nostre azioni future. Abbiamo bisogno tutti di recuperare un metodo di confronto che poggi sulla capacità di guardarci nei rispettivi volti gli uni degli gli altri con onestà, senza le chiusure, i pregiudizi, l’orgoglio e l’egocentrismo di chi ha la presunzione di aver sempre ragione e di essere solo lui nel giusto.

Ciò riguarda tutti noi, me in primis, i membri di questo Consiglio e tutti coloro che appartengono alla nostra Comunità.

Il nostro futuro, quello di questo territorio, di questa Comunità, è nelle nostre mani ma gli esiti vertono sulla nostra capacità di costruire percorsi condivisi e inclusivi, sulla nostra capacità persino di contemperare quelle dinamiche democratiche, proprie in particolare delle Istituzioni laiche, incardinate sul principio di maggioranza, persino di contemperare e trascendere, l’umano a volte troppo umano, concetto stesso di giustizia.

Durante la mia ormai più che decennale esperienza di amministratore - ha aggiunto il sindaco - mi sono convinto che la giustizia non basta da sola a costruire un mondo giusto, serve la carità per avvicinare gli uni agli altri e camminare insieme, perché non esiste ambizione di bene pubblico se questa ambizione non è fondata su un presupposto etico di ciò che è bene. La nostra ambizione è quella di riconsegnare ai nostri concittadini una città più coesa, solidale, accogliente, ordinata, pulita, con più e migliori servizi, a misura di uomo, di donna, bambino, bambina, anziano e anziana. Certamente più produttiva, date le eccellenze che è in grado di esprimere il suo territorio, con il coinvolgimento di tutti i protagonisti del territorio, le istituzioni civili, le associazioni, i cittadini, le istituzioni religiose.

Vogliamo far crescere insieme questo territorio, questa Città, questa Comunità, secondo criteri di legalità, di efficienza, di efficacia, di solidarietà, di eticità, di comunione e fratellanza. Vogliamo capitalizzare le opportunità che madre natura ci ha dato. Creare le condizioni perché ci siano opportunità per tutti.

Per questo ciò che noi oggi chiediamo all’Arcivescovo è un supporto autorevole per aprire questa breccia nella coscienza collettiva della nostra Comunità, per trasmettere assieme a noi questo messaggio di coesione, comunione, di senso di appartenenza con tutta la forza spirituale e comunicativa di cui è capace. Noi saremo pronti dal canto nostro a ricevere ogni indicazione, contributo, suggerimento nell’interesse della nostra città e della nostra Comunità. Noi in questo percorso di carità, gratuità, comunione, saremo al suo fianco”.


Un tema poi ampliato dall’Arcivescovo Monsignor Gianfranco Saba che ha richiamato l’attenzione e la riflessione sul ruolo fondamentale degli ‘artigiani di comunità, ovvero il ruolo di ogni singolo individuo che dà il proprio contributo, che mette a disposizione il proprio sapere, le proprie abilità, le proprie differenze, per il raggiungimento di uno scopo ben più ampio a beneficio di tutti.

“Quello che voglio lasciare è un messaggio di fiducia e speranza - ha detto l’Arcivescovo - un messaggio che richiama a quel concetto di carità, menzionato dal Sindaco, quello spazio sociale e spirituale in cui i singoli scelgono di prendersi cura di sé e degli altri.  Dire Chiesa vuol dire parlare di soggetti che apprendono a vivere insieme nel più profondo significato sinodale. La Pastorale va incontro a dei cambiamenti, perché grandi e profondi sono stati i cambiamenti attorno a noi, e oggi deve abbandonare le certezze, essere più evangelica e modificare i punti di vista in una prospettiva di rinascita. In quest’ ottica è mio desiderio rafforzare le relazioni con le istituzioni del territorio, per condividere necessità, istanze, progetti e attività. Oggi occorre sentirci ancora una comunità che palpita insieme, occorre recuperare un profondo senso di appartenenza”.

E infine, richiamando le parole di Papa Francesco, Monsignor Saba ha concluso: “Bisogna avvicinarsi, esprimersi, ascoltarsi, guardarsi, conoscersi, provare a comprendersi, cercare punti di contatto. É importante creare spazi di laicità, indispensabili per poter dialogare. É importante dire ‘grazie’, parola che incoraggia il bene, promuove la fraternità. Dove non c’è il ‘grazie’ c’è la supponenza, si crea un terreno su cui si apre il conflitto.  Questa è la cura del bene comune - ha aggiunto - riscoprire la gratitudine e la gratuità come contributo di ciascuno alla realizzazione del bene comune, ognuno per la propria parte e con le proprie peculiarità. Ringrazio tutte le istituzioni che quest’oggi mi hanno accolto, rinnovando qui la mia piena disponibilità alla collaborazione per rinforzare e rafforzare i legami con il territorio affinché possiamo costruire un futuro di pace e cooperazione sapendo che questo esige che investiamo le nostre risorse in cultura ed educazione”.

“Questo momento di comunione e condivisione rappresenta una grande e preziosa occasione per la nostra comunità - ha sottolineato il capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale, onorevole Antonello Peru - Noi svolgiamo il ruolo di amministratori, ci riconosciamo anche noi missionari e servitori di questa comunità. Tutti insieme, lo facciamo quotidianamente con impegno e devozione, per il bene comune, cercando di rispondere alle esigenze di tutti i cittadini, partendo dagli ultimi. Occorre fare una profonda riflessione sulle scelte e sull’azione che ciascuno di noi fa, che devono essere improntate a dinamiche meno materialistiche e maggiormente etiche, umane, spirituali. Non quella spiritualità recepita come religione dogmatica ma quella che fa riferimento alla dimensione trascendente, della coscienza, dell’interiorità. Così si alimenta la cultura dell’incontro, contribuendo a ritessere la rete di relazioni e favorire il dialogo nel più ampio contesto sociale, come sottolineato proprio dall’Arcivescovo all’inizio della sua visita pastorale in Romangia. Siamo convinti che la politica, lo sviluppo economico e sociale devono essere integrati in un unico percorso spirituale, laico o di fede, oggi indispensabile come non mai”.

  video Arcivescovo monsignor Saba incontra il Consiglio comunale (1.79 GB)

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Ultimo aggiornamento:
19 maggio 2022 , 16:01

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