Momento storico, sviluppo del territorio e crescita delle comunità: la proposta dei Presidenti dei Consigli Comunali della Rete Metropolitana del Nord Sardegna

Data:
31 dicembre 2021

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Ieri (30 dicembre 2021), si sono riuniti presso la Casa Comunale di Sorso i Presidenti dei Consigli Comunali della Rete Metropolitana del Nord Sardegna: Andrea Mangatia per il Comune di Sorso; Maurilio Murru per il Comune di Sassari; Raffaele Salvatore per il Comune di Alghero e Franco Satta per il Comune di Porto Torres, i presidenti sono stati accolti dal Sindaco Fabrizio Demelas e dalla segretaria Comunale Debora Rita Fonnesu.

Durante l’incontro incentrato sull’analisi delle diverse situazioni relative ai lavori e alle azioni attuate nell’ambito dei rispettivi consigli comunali, è stata evidenziata inoltre l’importanza del periodo storico che stiamo vivendo, che sta facendo emergere la necessità di profondi mutamenti, tali da orientare il cambiamento dell’attuale modello economico verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale.

Processo accelerato dagli effetti negativi generati dell’emergenza pandemica che sono sopraggiunti in una fase di elevata criticità, accentuandone la portata, di conseguenza i Comuni sono ora al centro di questa nuova stagione di cambiamento, con tutto quello che comporterà.

Si è discusso sulla necessità impellente di sostenere tali cambiamenti tenendo presente che tra l'insieme degli scopi della Rete Metropolitana Nord Sardegna c’è la promozione, lo sviluppo del territorio e la crescita delle comunità che lo costituiscono, attraverso la gestione condivisa degli indirizzi e degli obiettivi, pur mantenendo in capo ai singoli comuni le proprie competenze istituzionali.

Pertanto sono stati richiamati i principi fondamentali esplicitati nell’Articolo 2 (Funzioni conferite dai comuni) dello Statuto della Rete Metropolitana Nord Sardegna, approvato con apposite deliberazioni consiliari dai Comuni costituenti, che attribuisce alla Rete le “azioni di promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale anche assicurando sostegno e supporto alle attività economiche e di ricerca coerenti con la vocazione della Rete metropolitana come delineata nel Piano strategico intercomunale”.

In considerazione del fatto che i Comuni che formano la Rete Metropolitana Nord Sardegna concorrono alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani comunali, di quelli della Provincia di Sassari, dell’Autorità del Sistema portuale del Mare di Sardegna, del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, della Regione Sardegna, dello Stato Italiano e dell’Unione Europea, provvedendo, per quanto di propria competenza, all’attuazione di specifiche azioni tendenti a curare gli interessi generali ed a promuovere lo sviluppo del territorio.

In quest’ottica e in coerenza con i punti fondamentali del documento unitario sul PNRR, sottoscritto dai comuni del Nord Sardegna nel Centro Culturale in via Grazia Deledda, a Nule, per chiedere al governo un piano concreto di sviluppo del Nord Sardegna e delle aree interne.

Nel quadro di tale contesto i presidenti dei Consigli Comunali della Rete Metropolitana concordano sul fatto che occorre cogliere le nuove sfide e le correlate opportunità per sviluppare una strategia complessiva funzionale ad innalzare la qualità della vita ed a contenere il fenomeno del graduale invecchiamento demografico e dello spopolamento delle aree urbane e soprattutto dei centri rurali del territorio.

Pertanto, condividono la linea tracciata dai Sindaci in merito alla necessità di promuovere lo sviluppo strategico della Rete Metropolitana Nord Sardegna attraverso una pianificazione multisettoriale, strumento indispensabile per costruire i presupposti essenziali per favorire la ricerca di nuove opportunità di finanziamento coerenti con i sistemi di programmazione strategica comunitaria, nazionale e regionale.

È stato considerato inoltre il grande vantaggio che la pianificazione strategica condivisa può rappresentare attraverso documenti di indirizzo del tipo dinamico, che potranno essere integrati ed aggiornati nel tempo, condotta fondamentale per rispondere alle esigenze sopra richiamate, in quanto rappresenta lo strumento attraverso il quale sarà formalmente e ed organicamente delineata la visione futura possibile del Nord Ovest della Sardegna indicando le direttrici per la sua realizzazione, dalle quali discendono obiettivi strategici ed azioni mirate.

Tutto ciò premesso, così come è emerso nell’ambito dei lavori della XXXVIII assemblea annuale dell’ANCI, per promuovere lo sviluppo e la cura degli interessi delle comunità, anche gli Enti Locali saranno richiamati nei prossimi anni ad affrontare sfide innovative e perseguire obiettivi cruciali già tracciati nella pianificazione a livello globale, comunitario, nazionale e regionale di seguito elencati:

  • L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: si tratta di un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2011 dai governi di 193 paesi membri dell’assemblea generale dell’ONU. Il documento è focalizzato su 17 nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, denominati SGDs (Sustainable Devolopment Globals) 169 traguardi (target), che riguardano tutte le dimensioni della vita umana e del pianeta, alla cui realizzazione nel 2030 sono chiamati tutti i paesi in funzione del loro livello di sviluppo, dei contesti e delle capacità nazionali.
  • La programmazione europea 2021-2027; nell’ambito della politica di coesione, propone 5 obiettivi di policy per il conseguimento di grandi obiettivi a livello europeo: 1. Un’Europa più intelligente; 2. Un’Europa più verde e a basse emissioni di carbonio; 3. un’Europa più connessa; 4. Un’Europa più sociale; 5. Un’Europa più vicina ai cittadini. Tali obiettivi strategici sono perseguiti attraverso piani finanziati sia dai fondi strutturali e di investimento europei: (fondi SIE) che da risorse nazionali e regionali (FESR fondo sociale europeo plus (FSE+), fondo per la transizione giusta (JTF); Fondo europeo per gli affari marittimi e per la pesca (FEAMP), alimentati dal bilancio dell’UE, Fondo di sviluppo e coesione (FSC) Alimentato con risorse nazionali.
  • Il Next Generation EU (NGEU): è un programma dell’Unione Europea di risposta alla crisi pandemica da COVID 19, di portata e ambizioni inedite, che prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale; migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori; e conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale.
  • La strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS): è stata approvata con delibera CIPE n° 108 del 22.12.2017, quale strumento nazionale di coordinamento e riferimento adottato nel 2017e attualmente in fase di revisione, che declina gli obiettivi strategici dell’agenda ONU. In particolare, disegna una visione di futuro e di sviluppo incentrata sulla sostenibilità, quale valore condiviso e imprescindibile per affrontare le sfide globali del nostro Paese. È strutturata in 5 aree le cosiddette “5 P”: Persone; Pianeta; Prosperità; Pace; Partnership, più un’area trasversale chiamata “Vettori di Sostenibilità”;
  • Il Pano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): Il Piano è articolato in sei (6) missioni, che sono: 1. digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; 2. rivoluzione verde e transizione ecologica; 3. infrastrutture per la mobilità sostenibile; 4. istruzione e ricerca; 5. inclusione e coesione; 6. Salute. Il piano è in piena coerenza con i pilastri del NCEU (Next Generation EU, meglio noto in Italia con il nome informale di Fondo per la ripresa o Recovery Fund, per sostenere gli Stati membri colpiti dalla pandemia di COVID-19);
  • la strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile (SRSvS) Sardegna 2030, con la quale la regione è impegnata a declinare a livello territoriale la strategia nazionale. La (SRSvS) è articolata in cinque (5) assi strategici: Sardegna più intelligente; Sardegna più verde; Sardegna più sociale; Sardegna più connessa; Sardegna più vicina ai cittadini.

 

In conclusione occorre evidenziare che per definire e promuovere un piano di indirizzo che contenga dei percorsi di sviluppo condivisi sarà necessario il supporto e l’accompagnamento di competenze rinvenibili anche all’esterno quali ad esempio le Università, gli Uffici Pubblici dello Stato, della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia e/o specifiche professionalità dotate di adeguata e comprovata competenza presenti sul mercato.

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Ultimo aggiornamento:
31 dicembre 2021 , 12:11

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