Sorso, il Consiglio comunale approva all’unanimità la proclamazione della Città a Civitas Mariae

Un riconoscimento che rinnova il legame plurisecolare tra la comunità e la Beata Vergine “Noli Me Tollere”. Il 21 novembre la cerimonia solenne di affidamento presso il Santuario dei Cappuccini
Data:

28/10/2026

Descrizione

Il Consiglio comunale di Sorso ha approvato questa mattina, con voto unanime, la proposta di proclamazione della Città a Civitas Mariae, suggellando il profondo legame storico, spirituale e identitario che da oltre otto secoli unisce la comunità sorsense alla Beata Vergine “Noli Me Tollere”.

Un legame che affonda le proprie radici nella tradizione dell'apparizione mariana del 26 maggio 1208, quando, sulla spiaggia di Rena Bianca, la Vergine sarebbe apparsa a un uomo muto che, secondo il racconto tramandato nei secoli, riacquistò miracolosamente la parola.

 

La deliberazione rappresenta un passaggio di particolare significato nella storia della Città, riconoscendo formalmente una devozione che ha attraversato le generazioni, contribuendo a definire l'identità culturale, religiosa e sociale della comunità.

 

Alla seduta consiliare hanno preso parte il Ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Sardegna e Corsica, padre Gianluca Longobardi, il parroco di Sorso, don Luca Collu, e il padre guardiano del Convento dei Cappuccini di Sorso, padre Danilo Pischedda.

 

A illustrare la proposta è stato l'assessore Federico Basciu, che ha richiamato il valore storico e identitario del provvedimento.

«Questo atto non si limita a fotografare il presente, ma affonda le proprie radici nella memoria collettiva della nostra comunità. Da piccolo borgo medievale, esposto nei secoli alle incursioni dei corsari, Sorso ha costruito una parte fondamentale della propria storia attorno al Santuario e alla devozione mariana, trovando nella fede un elemento di coesione, appartenenza e continuità attraverso le generazioni».

 

Particolarmente significativo l'intervento del sindaco Fabrizio Demelas, che ha voluto richiamare il significato più autentico dell'espressione latina Civitas Mariae.

«Il termine latino civitas non identifica semplicemente la città nella sua dimensione fisica e materiale, per la quale i Romani utilizzavano il termine urbs, ma richiama soprattutto la comunità delle persone che la abitano, il popolo che condivide una storia, un'identità e un destino comune.

Per questa ragione, Civitas Mariae può essere tradotto non soltanto come “Città di Maria”, ma, in un'accezione ancora più profonda, come ‘Comunità di Maria’ o ‘Popolo di Maria’. Ed è proprio in questa dimensione collettiva che risiede il significato più importante della deliberazione che oggi abbiamo approvato. Non si tratta di attribuire alla nostra Città un semplice titolo onorifico, né di aggiungere un elemento simbolico alla sua storia. Si tratta, piuttosto, di riconoscere un patrimonio di valori che appartiene alla nostra comunità e di assumere, tutti insieme, la responsabilità di custodirlo e tramandarlo. I valori di solidarietà, accoglienza, attenzione verso i più fragili, rispetto reciproco e coesione sociale, che trovano nella figura di Maria un riferimento spirituale, devono continuare a rappresentare un patrimonio condiviso, capace di unire la nostra comunità anche al di là delle differenti sensibilità e convinzioni personali. È questo il significato civile e istituzionale che attribuiamo al percorso intrapreso: fare in modo che un riconoscimento profondamente radicato nella nostra tradizione religiosa possa tradursi anche in un rinnovato impegno quotidiano verso il bene comune».

Il Sindaco ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento ai Padri Cappuccini di Sorso, in particolare a padre Danilo Pischedda, e al parroco don Luca Collu, per aver sostenuto e accompagnato il percorso presso le autorità ecclesiastiche.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto a monsignor Gian Franco Tamponi, con il quale il percorso ha avuto inizio, e all'arcivescovo metropolita di Sassari, monsignor Francesco Antonio Soddu, al quale è stata rivolta l'istanza.

Nel corso del dibattito, il consigliere Alfredo Roggio ha evidenziato, riprendendo anche le considerazioni dell'assessore Basciu, come il riconoscimento possa rappresentare un'opportunità per valorizzare ulteriormente il patrimonio storico e religioso della Città, anche attraverso la promozione di itinerari culturali e spirituali capaci di collegare il centro urbano al litorale di Marina di Sorso, luogo al quale la tradizione riconduce l'apparizione mariana.

Una prospettiva che potrebbe contribuire a rafforzare l'attrattività del territorio e a promuovere forme di turismo culturale e religioso anche al di fuori della stagione estiva, attraverso specifici progetti di valorizzazione e la ricerca di adeguate opportunità di finanziamento.

La centralità della figura di Maria quale riferimento spirituale e simbolo di unità è stata ribadita anche dal parroco don Luca Collu, che ha richiamato il ruolo del Santuario quale autentico punto di riferimento affettivo e religioso della comunità.

Padre Danilo Pischedda ha sottolineato la particolare unicità del titolo “Noli Me Tollere” e la forza di una devozione che continua a rappresentare un elemento distintivo dell'identità sorsense, anche in una società profondamente mutata.

Padre Gianluca Longobardi, richiamando l'episodio evangelico delle Nozze di Cana, ha invitato gli amministratori a saper guardare oltre le necessità più immediatamente visibili, cogliendo con sensibilità e lungimiranza anche i bisogni più profondi delle persone.

In conclusione, il presidente del Consiglio comunale Francesco Sechi ha richiamato il valore della figura di Maria quale simbolo di riconciliazione e unità, sottolineando come il riconoscimento debba costituire un invito rivolto all'intera cittadinanza a superare le divisioni e a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

 

Il percorso culminerà il prossimo 21 novembre con una solenne cerimonia presso il Santuario dei Cappuccini, durante la quale il Sindaco procederà alla sottoscrizione dell'atto di affidamento della Città alla Beata Vergine “Noli Me Tollere” e al disvelamento di una targa commemorativa.

A cura di

Ufficio Stampa

Gestione e coordinamento delle attività di comunicazione istituzionale.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 28/10/2026 15:14

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by OpenCity Labs · Accesso redattori sito