L’Amministrazione comunale incontra i ragazzi che hanno preso parte al progetto “Promemoria Auschwitz – Viaggio della Memoria”

L’Amministrazione comunale incontra i ragazzi che hanno preso parte al progetto “Promemoria Auschwitz – Viaggio della Memoria”
Data:

19/03/2026

Descrizione

Martedì la sala del Consiglio comunale ha accolto degli ospiti speciali: quattro dei ragazzi che hanno preso parte al progetto “Promemoria Auschwitz”, rientrati da poco dal viaggio nei luoghi della memoria in Polonia, promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Arci Sardegna. 

Nelle prime due fasi del progetto, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di approfondire lo studio della storia, confrontarsi con coetanei provenienti da altri territori e vivere in prima persona le emozioni e i sentimenti profondi suscitati dalla visita ai luoghi della guerra, della persecuzione e della morte, come il ghetto ebraico di Cracovia e i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Allo stesso tempo, hanno potuto conoscere anche i luoghi della solidarietà, del coraggio e della speranza, come la fabbrica di Oskar Schindler, dove migliaia di ebrei furono accolti, nascosti e salvati dalla persecuzione nazista. 

Un’esperienza intensa e profondamente significativa che ha coinvolto sei giovani di Sorso: Giorgia Maccioccu, Martina Licheri, Alessandro Sini, Lorenzo Zappino, Giada Salis e Giulia Marras. 

Nel pomeriggio di martedì, su invito dell’Amministrazione comunale, i ragazzi hanno condiviso quanto vissuto, in un momento di racconto partecipato e coinvolgente, alla presenza del sindaco Fabrizio Demelas, del vicesindaco Federico Basciu, dell’assessora alle Politiche sociali e Istruzione Serena Camboni e della consigliera Valentina Battistelli. 

Particolarmente profonde e toccanti le testimonianze dei giovani partecipanti.

«Questo viaggio è stato per me un’esperienza unica: ci ha fatto capire quanto spesso diamo per scontate troppe cose. Dopo un’esperienza del genere realizzi che le vittime erano ragazzi come noi, famiglie come le nostre», ha raccontato Lorenzo.

«È impossibile restare indifferenti davanti a ciò che abbiamo visto», ha aggiunto Alessandro. Dopo aver visto quei luoghi in cui milioni di persone hanno sofferto e sono morte, anche problemi che prima sembravano importanti assumono un significato completamente diverso». 

«Non ti rendi davvero conto di quanto tutto sia reale finché non lo vivi in prima persona», ha sottolineato Giorgia. «Attraversare quei luoghi, Auschwitz, Birkenau, sentirne il freddo, immaginare le condizioni dei prigionieri ti fa capire davvero quanta sofferenza abbiano generato». 

«Visitare quei luoghi, soprattutto Birkenau, è stato surreale, quasi come essere dentro un film», ha raccontato Martina. «Eppure è tutto realmente accaduto. È un’esperienza che consiglierei a tutti, perché è davvero difficile trovare le parole per descrivere ciò che si prova». 

Il progetto proseguirà ora con la terza e ultima fase, quella della “restituzione”, durante la quale i ragazzi racconteranno pubblicamente la loro esperienza agli studenti delle scuole medie e a tutta la cittadinanza. Un momento fondamentale per condividere il punto di vista delle nuove generazioni di fronte alle tragedie del passato e del presente, contribuendo a mantenere viva la memoria e a formare cittadini consapevoli, capaci di costruire un futuro fondato sulla pace. 

A conclusione dell’incontro, il sindaco Fabrizio Demelas ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per il percorso intrapreso dai giovani partecipanti e per il valore educativo dell’iniziativa.

«Questa esperienza rappresenta uno dei momenti più alti del nostro impegno come Amministrazione nella formazione civica delle nuove generazioni. Investire nella memoria significa investire nella consapevolezza, nella responsabilità e nella capacità di riconoscere, anche nel presente, i segnali dell’odio, della discriminazione e dell’indifferenza», ha dichiarato il sindaco.

«Le parole dei ragazzi ci restituiscono il senso più autentico di questo progetto - ha aggiunto - . È nostro dovere accompagnarli in questo cammino e creare occasioni affinché questa esperienza diventi patrimonio condiviso dell’intera comunità. Sorso crede fortemente in iniziative come questa, perché educare alla memoria significa costruire cittadini più consapevoli e una società più giusta, capace di guardare al futuro senza dimenticare le lezioni del passato».

A cura di

Ufficio Stampa

Gestione e coordinamento delle attività di comunicazione istituzionale.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 19/03/2026 10:27

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by OpenCity Labs · Accesso redattori sito