Abbanoa informa

Comunicazione di interruzione erogazione idrica, da potabilizzatore "Bidighinzu" per urgenti lavori di manutenzione programmata, da effettuarsi in data 21/11/2017. L'interruzione idrica comporterà la necessità di anticipare le chiusure dai serbatoi dalle ore 15,00 alle 6.00; eventuali variazioni delle chiusure saranno comunicate successivamente.

CONTRIBUTI A SOSTEGNO DEGLI INQUILINI

AVVISO PUBBLICO PER L'EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI A SOSTEGNO DI INQUILINI MOROSI INCOLPEVOLI RESIDENTI NEL COMUNE DI SORSO E DESTINATARI DI ATTO DI INTIMAZIONE DI SFRATTO PER MOROSITA' ACCERTATE AL 31.12.2017 - Scadenza domande entro e non oltre il 20 dicembre 2017.  folder Scarica la documentazione .

Partecipa anche tu al decoro urbano della tua Città!

Cosa è Decoro Urbano?

wedu-decoro-urbano-logoIl Comune di Sorso aderisce al progetto Decoro Urbano, un servizio web gratuito creato per favorire il dialogo diretto e trasparente tra i Cittadini e l'Amministrazione e permettere a ognuno di contribuire personalmente alla cura della propria città. Il concetto è molto semplice: si vede qualcosa che non va, la si fotografa e si invia la segnalazione al portale tramite un sistema automatizzato che la pubblica e consente a tutti di seguirne lo stato

Come si usa?

Per utilizzare il servizio attivamente ti invitiamo a creare il tuo profilo sul portale Decoro urbano e, se lo desideri, a scaricare una applicazione gratuita per smartphone dagli store iPhone e Android. Puoi accedere al portale anche mediante il tuo profilo facebook. Una volta eseguita la registrazione potrai inviare al sito di Decoro Urbano segnalazioni di problemi connessi con il decoro del tuo territorio, contenenti la descrizione, il luogo e una fotografia; queste vengono pubblicate online e diventano visibili per chiunque su una mappa interattiva del Comune.
Puoi inviare le tue segnalazioni tramite una procedura guidata sul sito di Decoro Urbano oppure attraverso il tuo smartphone: è sufficiente lanciare l'applicazione e scattare una foto per far sì che il dispositivo vi associ automaticamente le coordinate GPS e visualizzi la segnalazione sulla mappa.
Tutti gli utenti potranno vedere la tua segnalazione su una mappa interattiva, commentarla, condividerla online o sottoscriverla. Puoi raggiungere direttamente la pagina dedicata al Comune di Sorso Sono anche disponibili una guida on-line ed una pagina dedicata alle domande frequenti.
Il Comune di Sorso dispone di un pannello di amministrazione per gestire le segnalazioni effettuate sul proprio territorio e, quindi, aggiornarne lo stato ("in attesa", "in carico" o "risolta") e comunicare con gli utenti Che tipo di segnalazioni puoi fare?
Al momento puoi inviare segnalazioni in merito alle seguenti categorie:

Icona Rifiuti

RIFIUTI rifiuti a terra, discariche abusive, cestini colmi, elettrodomestici e arredamenti abbandonati, ...

Icona Vandalismo

VANDALISMO E INCURIA panchine rotte, graffiti....

icona Dissesto

DISSESTO STRADALE: buche, marciapiedi inagibili, strisce pedonali logore, ...

Icona ZoneVerdi

ZONE VERDI: aree verdi che necessitano manutenzione

Icona Segnaletica

SEGNALETICA: segnaletica stradale danneggiata, non sufficiente o mancante

Icona Affissioni Abusive

AFFISSIONI ABUSIVE: manifesti e cartelloni abusivi su muri e/o superfici con divieto d'affissione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

Quali regole ti chiediamo di rispettare?

Ecco alcune raccomandazioni per il corretto utilizzo del servizio che, pur in presenza di una parziale attività di filtro preventivo, rende visibili a tutti segnalazioni ed immagini: Rispetta sempre le clausole di utilizzo, ed elementari regole sulla privacy (evita, ad esempio, fotografie a volti e a bambini, riferimenti e nomi di persone, numeri di telefono, fatti personali, espressioni inadeguate...) Tieni sempre presente che stai utilizzando uno strumento per migliorare il tuo territorio.

Il Comune di Sorso partecipa a questo progetto che si inserisce tra le azioni, strumenti e servizi che l'Amministrazione ha attivato per avvicinare il Cittadino e le Istituzioni, nella convinzione che questo filo diretto potrà contribuire a rendere i cittadini più informati e partecipi della gestione del territorio. Ti ringraziamo sin d'ora per la tua preziosa collaborazione.

Abbiamo preparato per voi la guida più dettagliata possibile in materia di riciclo: troverete tutti gli oggetti d’uso comune (e non solo) suddivisi per lettera con la precisa destinazione di riciclo. Non mancano alcune curiosità che vi faranno aprire gli occhi sull’importanza della vostra opera di differenziazione.

A

Abiti usati – ecocentro

Accendini – contenitore  indifferenziato

Agende di carta/cartoncino – contenitore  della carta

Apparecchi elettronici (Tv, pc, stereo..) ecocentro (in alternativa servizio di raccolta a domicilio su prenotazione al numero verde)

Armadi e ante di mobili – ecocentro (in alternativa servizio di raccolta a domicilio su prenotazione al numero verde)

Asciugacapelli ecocentro

Aspirapolvere – ecocentro

Assorbenti igienici – contenitore  del secco non riciclabile

Avanzi di cibo – contenitore  marrone per l’umido

Curiosità:

ACQUA DEI CONDIZIONATORI E DELLE ASCIUGATRICI
Recuperate l’acqua di condensa del condizionatore. E’ acqua distillata che può essere utilizzata nel ferro a vapore. Per quanto riguarda, invece, quella dell’asciugatrice date un’occhiata alle istruzioni del vostro ferro da stiro prima di riutilizzarla: alcune marche lo sconsigliano. Anche questi sono riciclaggi che fanno bene all’ambiente.

AGHI
Per evidenti ragioni tecniche non possono essere recuperati nel metallo. Vanno gettati tra l’indifferenziato.

ALBERI DI NATALE (SINTETICI)
Gli alberelli di plastica non possono essere riciclati e vanno gettati nell’indifferenziato.

APPENDIABITI ( GRUCCE )
Gli appendiabiti di plastica non si riciclano e vanno gettati nel contenitore  del secco non riciclabile.

L’uso sempre più frequente delle lavanderie ha fatto sì che le nostre case siano invase da sottili attaccapanni di metallo, un rifiuto assolutamente sconosciuto fino a qualche anno fa. Oltre al riutilizzo casalingo, l’attaccapanni può essere riconsegnato a molte lavanderie di provenienza (molte si stanno attrezzando con appositi totem) o consegnato presso l’ecocentro.

ASCIUGACAPELLI
Se il vecchio asciugacapelli non funziona più deve essere gettato nell’ecocentro. Stesso discorso perl’aspirapolvere.

ASSORBENTE IGIENICO
Fra i rifiuti moderni è, con i pannolini per neonati o quelli per i più grandi, uno dei più diffusi. Se è vero che una donna nella propria vita ne consuma dai dodici ai tredicimila è molto semplice calcolarne l’impatto sull’ambiente. In Europa occidentale ogni giorno se ne producono 24 miliardi per circa 90 milioni di donne: l´equivalente di un grattacielo alto 200 metri e con una base grande come un campo da calcio. Attenzione: non è un rifiuto riciclabile, anzi. Va gettato, perciò, nei normali sacchetti della spazzatura indifferenziata e non, come molti ancora purtroppo fanno, nel water.

B

Bambole e giocattoli piccoli non elettrici – non riciclabili, contenitore  indifferenziato, mentre  quelli di grandi dimensioni dovranno essere conferiti presso l’ecocentro.

Barattoli di vetro – (sgocciolati e puliti) contenitore  per il vetro Il tappo si butta nella plastica.

Barattoli di plastica e di metallo – (sgocciolati e puliti) contenitore  per la plastica
Bastoncini per orecchie – non riciclabili. Contenitore  indifferenziato
Batteria cellulare – riciclabile. ecocentro
Batteria per auto – ecocentro
Batuffoli di cotone – non riciclabile. Contenitore  indifferenziato
Bicchieri di vetro – riciclabile. Contenitore  per il vetro
Bicchieri di plastica –. Contenitore  plastica
Biciclette – ecocentro
Bigiotteria – non riciclabile. Contenitore  indifferenziato
Bilance persone/alimenti –. ecocentro
Biro e penne a sfera.. Contenitore  indifferenziato.
Blister di lenti a contatto usa e getta vuoti – riciclabile. Contenitore  plastica
Blister di pastiglie vuoti – riciclabile. Contenitore  plastica
Bombolette spray – Contenitore  plastica
Borse in pelle/tela/nylon – Contenitore  indifferenziato
Bottiglie di plastica e flaconi – Contenitore  plastica
Bottiglie di vetro senza tappo – Contenitore  per il vetro. Il tappo si butta nella plastica.
Bottoni – non riciclabile. Contenitore  indifferenziato
Brik del latte/succhi di frutta – (sgocciolati e puliti) Contenitore  della carta
Bucce e scarti di frutta – Utili per il compostaggio. Contenitore  per l’umido
Buste di carta – Contenitore  per la carta
Buste di plastica – Contenitore  per la plastica

 

 

Curiosità:

BACINELLE IN PLASTICA
E’ plastica che può essere recuperata solo attraverso il conferimento presso l’ecocentro.

BARATTOLI
Lunga vita al vecchio barattolo che ha già spento le 200 candeline e che continua ad essere molto amato e non solo da Braccio di Ferro (nel mondo ogni anno se ne producono 80 miliardi tra barattoli e scatolette)! Il barattolo dei fagioli e la scatoletta della carne, del tonno o del cibo per il gatto, il barattolo del caffè sono tutti riciclabili. Basta gettarli, dopo una risciacquata, nella apposita campana o contenitore. Riciclare un barattolo significa riciclare acciaio, stagno e alluminio e risparmiare dal 60 al 75% dell’ energia usata per produrlo da materie prime. Con l’acciaio riciclato da 2.600.000 scatolette da 50 grammi si può realizzare 1 km. di binario ferroviario, con 13 barattoli di pelati poi, si fabbrica una pentola nuova, con 19.000 si soddisfa la necessità di acciaio di un automobile e con 7 scatolette di tonno un vassoio (dati Conai). Nel nostro Paese è il Consorzio Nazionale Acciaio ad occuparsi del riciclaggio con risultati più che confortanti. Un salto nel sito www.mondodilatta.it o nel sito www.consorzio-acciaio.org può fornirvi molte altre informazioni.
Da segnalare anche l’impegno dei produttori a ridurre la materia prima nella realizzazione dell’imballaggio. Per il barattolo “da mezzo chilo” si è passati da uno spessore di 0,18 mm a 0,14 mm.
Negli ultimi 8 anni, sono state recuperate oltre 2.000.000 tonnellate di acciaio; l’equivalente in peso di 200 Tour Eiffel !
Nel 2008 il Consorzio Nazionale Acciaio ha avviato a riciclo ben il 69,6% degli imballaggi di acciaio immessi al consumo in Italia e, sin dal 2002, ha superato la soglia del 50% imposta dalle normative europee.

Questi potranno essere recuperati assieme alla plastica.

BICCHIERI DI PLASTICA MONOUSO
Solo puliti e ben sgocciolati possono essere riciclati assieme alla plastica.

BIGLIETTI FERROVIARI o DELL’AUTOBUS
Vanno gettati nel  contenitore per la carta.

BIRO\PENNARELLI
Solo la Bic vende ogni giorno in 160 paesi 22 milioni di “prodotti da scrittura”. Comodi, ma “usa e getta” e non riciclabili: vanno gettati insieme agli altri rifiuti indifferenziati.

BOTTONI
I bottoni possono essere riutilizzati o riciclati solo con la fantasia. Se dovete gettarli, devono finire nell’indifferenziato.

BUSTE (di plastica e biodegradabili) 
Riutilizzare il più possibile le buste di plastica è una buona abitudine per diminuirne il consumo. Buona abitudine è anche quella di usarle per raccogliere il secco e la plastica.

Le buste rotte di plastica devono essere gettate nel contenitore  della plastica.
Con una specifica normativa Europea vi è stata la sostituzione degli shopper in polietilene con sacchetti biodegradabili, che privilegino l’utilizzo di materie prime di origine agricola contribuendo così alla riduzione dei gas ad effetto serra e alimentando lo sviluppo di nuovi comparti industriali strettamente collegati alle produzioni agricole locali.

Grazie alla sostituzione delle buste in plastica con una riutilizzabile, ognuno di noi può eliminare in un anno ben 2,5 kg di rifiuti.

BUSTE (compostabili)
Riutilizzare le buste compostabili è una buona abitudine per  la raccolta dell’umido.

Si ricorda che è prevista, presso l’ecocentro, la consegna gratuita di 150 buste all’anno in materiale biodegradabile.

BRIK
I brik (mattone) sono i famosi contenitori per il latte, i succhi di frutta, le passate di pomodoro, l’olio alimentare, le zuppe, le verdure e le ricariche per i detergenti o gli ammorbidenti che accompagnano la nostra vita dalla metà degli anni ’60 (allora aveva la celebre forma a tetraedro, ricordate?). In Italia ogni anno ne vengono diffusi 9,5 miliardi, mentre nel mondo Tetra Pak ha prodotto oltre 110 miliardi di imballaggi, l’equivalente di 303 milioni di imballaggi al giorno (dato 2005).
Sono molto comodi, ma soprattutto riciclabili insieme alla carta.
Il tappo e il beccuccio in plastica vanno staccati e gettati nella plastica.

I cartoni per bevande sono imballaggi poliaccoppiati, cioè costituiti per la quasi totalità da cartoncino rivestito di una lamina in polietilene che ha il compito di confezionare ermeticamente il prodotto e di proteggerlo e conservarlo dai batteri e dall’umidità. I cartoni per prodotti a lunga conservazione (ad esempio il latte UHT, panna e succhi di frutta) contengono anche un sottile strato di alluminio (tanto sottile da essere pari ad un quinto di un capello umano), per conservare il contenuto per lunghi periodi. Sono tutti, cioè, materiali riciclabili al 100% e recuperabili. Oggi quel “tesoro” di materiali nobili può essere inviato alla raccolta differenziata dal cittadino con estrema facilità.

C

Carrozzine e passeggini – da conferire presso l’ecocentro.
Carta assorbente per cucina – se sporca o umida va nel contenitore marrone per l’umido,
Carta da forno – non riciclabile – contenitore indifferenziato.
Carta da pacchi – riciclabile – contenitore della carta.
Carta lucida da disegno – non riciclabile – contenitore indifferenziato.
Carta (né unta, né bagnata) – riciclabile – contenitore della carta.
Carta per alimenti (tipo la carta da macelleria) – tendenzialmente non riciclabile, salvo a separarne i componenti – contenitore  indifferenziato. Se si separano la carta va nella carta e il velo va nell’ indifferenziato.
Carta plastificata – non riciclabile – contenitore indifferenziato.
Carta velina – riciclabile – contenitore della carta.
Cartoni ondulati – riciclabile – contenitore  della carta.
Cartoni per bevande –riciclabile – contenitore  della carta.
Casco –– ecocentro.
Cassette audio e video – non riciclabile – contenitore indifferenziato.
Cassette della frutta in legno – riciclabili – ecocentro.
Cassette della frutta in plastica – riciclabili – ecocentro..
CD (inclusa la custodia in plastica rigida) – non riciclabili – contenitore  indifferenziato.
Cellulari e caricabatterie – componenti in parte riciclabili -ecocentro e rivenditori autorizzati.
Cicche di sigaretta – non riciclabile – contenitore  indifferenziato.
Ceramiche in cocci – contenitore  indifferenziato.
Cerotti – non riciclabile – contenitore  indifferenziato.
Cibi (sia crudi che cotti) – utili per il compostaggio – contenitore  dell’umido
Collant e calze – non riciclabili – contenitore  indifferenziato.
Computer e componenti – riciclabili– ecocentro.
Condizionatori d’aria – riciclabili componenti – ecocentro.
Confezioni di carta – riciclabili – contenitore  della carta.
Contenitori di detersivi in plastica – riciclabili – contenitore  plastica
Contenitori di prodotti per l’igiene personale – riciclabili – contenitore  plastica
Coperchi di barattoli per alimenti – riciclabili –(ben puliti) contenitore  plastica e alluminio
Coperchi vasetti di yogurt in carta stagnata – riciclabili – (puliti) contenitore  plastica e alluminio.
Cristalli – non riciclabili – contenitore  indifferenziato.

NB: cartoni e scatoloni sono da conferire nei contenitori previo schiacciamento per ridurne il volume. Se inseriti in buste di plastica si vanificherebbe tutto il processo di riciclo.

Curiosità:

CAPELLI
I capelli possono essere gettati nell’indifferenziato

CARTONI PER LA PIZZA. Se puliti potete riciclarli insieme alla carta, altrimenti. La parte sporca deve essere ritagliata e conferita nell’umido.

CENERI
Le ceneri di stufe, caminetti e barbecue, una volta raffreddate, possono essere raccolte tra i rifiuti organici, oppure possono essere utilizzate direttamente, insieme ad altri fertilizzanti, per migliorare le proprietà del terreno, sia in vasi/fioriere, sia nel terreno. Se, invece, le gettate, dopo averle chiuse in un sacchetto, dentro un contenitore  dei rifiuti assicuratevi che le ceneri siano spente.

CERAMICA
Il piatto rotto non si ricicla, ma soprattutto non si getta insieme al vetro. E’ una vecchia e cattiva abitudine che vale la pena di cambiare. La ceramica ha infatti un punto di fusione superiore a quello del vetro e resta non fusa all’interno della miscela vetrificabile. Basta una infinitesima quantità di ceramica per rovinare un’intera partita di vetro riciclato.

CEROTTI
Non si riciclano. Vanno nell’indifferenziato.

CIALDA IN PLASTICA PER IL CAFFE’
Una delle ultime arrivate tra i rifiuti non riciclabili. Va gettata nell’indifferenziato. E’ utile ricordare che l’espresso “vecchio stile” è forse più scomodo, ma viene prodotto con uno strumento nato dal riciclaggio (tutte le caffettiere sono in alluminio riciclato) e produce scarti tutti riciclabili (i fondi possono essere raccolti tra i rifiuti organici)

COMPUTER
I dati sono impressionanti: un computer ben smontato può fornire oltre mille componenti, soltanto il tubo catodico di un vecchio monitor contiene fino a 4 chili di piombo. Si tratta di una vera miniera d’oro sia per quanto riguarda il riciclaggio, sia per quanto riguarda il recupero. Per questo molte case produttrici hanno avviato studi per il riciclaggio dei computer usati ( alcune parti vengono sottoposte a un processo di certificazione e collaudo e poi utilizzate come ricambi, senza contare la presenza di metalli pregiati come oro, argento e palladio) e per l’utilizzo di materiali riciclati nella costruzione degli apparecchi nuovi ( la plastica viene spesso riutilizzata per le tastiere); altre hanno attivato veri e propri “servizi di recupero” e di “usato sicuro”.
Per quanto ci riguarda, oltre ad invitarvi a differenziare tutto il ben di dio che costituisce l’imballaggio del vostro computer nuovo, se non è possibile consegnare il vecchio all’atto dell’acquisto del pc nuovo o immetterlo nel mercato dell’usato (curiosando in internet è possibile trovare molti siti di appassionati di “antiquariato” telematico) non gettatelo nel contenitore , ma portatelo presso l’ecocentro comunale. Un’altra idea potrebbe essere quella di regalarlo a chi ne ha bisogno ( scuole, associazioni di volontariato ecc.).

CONFEZIONI IN PLASTICA PER PLASTICA E MERENDINE
Se non accoppiate con altro materiale (es carta) possono essere gettate insieme alla plastica.

CONFEZIONI IN PLASTICA SAGOMATE (BLISTER)
Si riciclano nella plastica.

CONTENITORI PER LE UOVA
Dopo la frittata date un occhio al contenitore. Quelli di carta si riciclano nel contenitore della carta, quelli di plastica in quello per la plastica.

D

Damigiane in vetro – riciclabile – contenitore  in vetro, oppure, se le dimensioni non lo consentono, ecocentro;
Depliant di carta – riciclabile – contenitore  della carta;
Divani – ecocentro;
DVD (inclusa la custodia di plastica rigida) – non riciclabili – contenitore  indifferenziato;

E

Elettrodomestici (grandi e piccoli) – componenti riciclabili – ecocentro;
Escrementi di animali (lettiere) – contenitore  del secco

Curiosità:

ELETTRODOMESTICI
C’è qualcosa di più fastidioso di una vecchia lavatrice arrugginita abbandonata in un campo? Crediamo di no. Eppure sono ancora tanti i cittadini che si comportano così dopo aver acquistato un nuovo elettrodomestico, dimenticando anche che alcuni elettrodomestici contengono sostanze pericolose (una sola molecola di CFC contenuta in un vecchio frigorifero può distruggere 100.000 molecole di ozono). Come per i computer, anche per i piccoli e grandi elettrodomestici la strada da seguire è quella dell’ecocentro o della telefonata al numero verde per richiederne il servizio di raccolta a domicilio. Verremo noi a ritiralo gratuitamente. Sicuramente non è utile a nessuno abbandonarlo fuori dal contenitore  (è un classico per i boiler), né tantomeno gettarlo dentro. E’, invece, utile, donarlo se ancora funzionante. Nella scelta del modello, poi, sarebbe bene dare un’ occhiata alle caratteristiche “ecologiche” del prodotto. Con quelli di classe A puoi risparmiare sino al 10% dei consumi abituali.

F

Faldoni di cartone – riciclabile – contenitore  della carta;
Farmaci scaduti – non riciclabile – possono essere altamente tossici – ecocentro o nei contenitori presenti presso farmacie;
Fasciatoi – ecocentro;
Ferri da stiro –– ecocentro;
Flaconi di detersivo in plastica – riciclabile – contenitore  giallo plastica;
Flaconi di shampoo, bagnoschiuma, ecc. – riciclabile – (sgocciolati) contenitore  plastica;
Floppy disk – non riciclabili – contenitore  indifferenziato;
Foglie e fiori (se in piccole quantità) –– contenitore  dell’umido,
Foglie e fiori (se in grandi quantità) – utili per il compostaggio – conferimento presso ecocentro, o in alternativa telefonata al numero verde per richiederne il servizio di raccolta a domicilio
Fondi di thè. Camomilla, caffè – utili per il compostaggio – contenitore  dell’umido
Forni –componenti riciclabili – ecocentro;
Fotografie e pellicole fotografiche – non riciclabile – contenitore  indifferenziato;
Frigoriferi –componenti riciclabili – ecocentro.

G

Giocattoli grandi e/o elettrici – ecocentro;
Giornali e riviste – riciclabili – contenitore  della carta;
Gomma piuma – non riciclabili – contenitore  indifferenziato se in piccole quantità, altrimenti ecocentro;
Graffette e fermagli – non riciclabili – contenitore  indifferenziato;
Grucce appendiabiti in plastica – indifferenziato

Curiosità:

GOMMA DA MASTICARE
Non è un rifiuto riciclabile, ma non è nemmeno un rifiuto da prendere alla leggera. Gettarlo per terra o in un prato significa regalare all’ambiente un rifiuto che impiega almeno cinque anni a sparire. Per risolvere drasticamente il problema Singapore l’ha vietata nel 1992, mentre l’Irlanda applica dal 2003 un’ecotassa. Non gettatelo nell’organico ma nell’indifferenziato.

GUANTI IN GOMMA
Non si riciclano. Contenitore del secco.

I

Infissi – ecocentro;

Ingombranti (mobili, reti, materassi) – ecocentro o in alternativa  telefonata al numero verde per richiederne il servizio di raccolta a domicilio;

L

Lampade al neon, alogene, fluorescenti – riciclabili alcune componenti – ecocentro;
Lampade e lampadari – riciclabili le componenti – ecocentro:
Lampadine a incandescenza – non riciclabili – contenitore  indifferenziato;
Lattine per bevande e olio – (ben sgocciolate) contenitore  plastica e alluminio;
Lavatrici e lavastoviglie – ecocentro o in alternativa  telefonata al numero verde per richiederne il servizio di raccolta a domicilio;
Legno da potatura – riciclabile – ecocentro;
Libri – riciclabili – contenitore  della carta

Curiosità:

LAMPADINE (A BASSO CONSUMO E NEON)
Non si riciclano insieme all’altro vetro. Vanno portate intatte presso l’ecocentro.
Secondo la Normativa possono essere portate presso l’ecocentro le seguenti sorgenti luminose: i tubi fluorescenti lineari e non, le lampade fluorescenti compatte non integrate, le lampade fluorescenti compatte integrate a risparmio di energia e le lampade a scarica ad alta intensità, ad alta e a bassa pressione.
E’ possibile recuperare e riciclare quasi il 99% delle componenti presenti all’interno delle lampade fluorescenti, recuperando i materiali di cui sono composte (alluminio, rame, vetro e materie plastiche) e mettendo in sicurezza le sostanze pericolose presenti al loro interno (mercurio e polvere fluorescenti). Il mercurio viene trattato e può essere riutilizzato.
Il vetro viene riutilizzato nel campo dell’edilizia (lane di vetro e isolanti) e nel settore della vetrificazione delle piastrelle. Progetti pilota stanno testando la possibilità di riutilizzarlo nella produzione delle lampade stesse.

LAMPADINE (AD INCANDESCENZA, AD ALOGENI E A LED)
Queste, invece, non si riciclano proprio. Vanno gettate nell’indifferenziato.

M

Materassi – ecocentro o in alternativa  telefonata al numero verde per richiederne il servizio di raccolta a domicilio;
Matite – non riciclabili – contenitore  indifferenziato;
Mensole e scaffali – riciclabili – ecocentro;
Mobili – ecocentro o in alternativa  telefonata al numero verde per richiederne il servizio di raccolta a domicilio;
Mollette per il bucato – contenitore plastica e alluminio
Moquettes – ecocentro;
Mozziconi di sigarette e sigari – non riciclabili – contenitore  indifferenziato

Curiosità:

MEDICINALI
Portateli dove li avete comprati. Presso l’ecocentro o nelle farmacie si trovano gli appositi contenitori per medicinali scaduti. Sono, infatti, rifiuti che non vanno assolutamente mescolati con gli altri rifiuti domestici. Stesso discorso anche per i medicinali che avete utilizzato per i vostri animali. Se volete superare voi stessi, vi ricordiamo che potete anche riciclare le scatole nel contenitore  della carta. Se vi interessa la sfida, ragionate anche sull’effettiva necessità dell’acquisto di certi farmaci; ogni anno vengono gettate via oltre 400 milioni di confezioni di farmaci scaduti prima di essere utilizzati.

N

Nastri (adesivi, da imballaggio) – non riciclabili – contenitore  indifferenziato;
Neon – alcune componenti riciclabili altre incompatibili con il riciclo – ecocentro;
Noccioli della frutta – utili per il compostaggio – contenitore  marrone dell’umido

O

Occhiali –– contenitore  indifferenziato;
Olii usato di cucina– riciclabile – ecocentro;
Ombrelli –ecocentro;
Ovatta (es. cotone idrofilo)– non riciclabile- contenitore  indifferenziato.

Curiosità:

OLIO USATO DI CUCINA
I nostri batteri, gli umili eroi della depurazione, non amano l’olio delle vostre patatine. La linea non c’entra. L’olio da cucina è un veleno. Vi consigliamo, pertanto, di lasciarlo raffreddare e di portarlo presso l’ecocentro dove è presente un apposito raccoglitore.
Il vostro olio usato potrà essere riutilizzato per produrre lubrificanti, saponi, mangimi, mastici, adesivi, bitumi o impermealizzanti. Altro che patatine!

P

Pane e pasta – utili per il compostaggio – Contenitore  marrone dell’umido
Pannolini e pannoloni – non riciclabili – Contenitore  indifferenziato;
Pellicole di cellophane – riciclabili – Contenitore  plastica;
Peluche – non riciclabili – Contenitore  indifferenziato ( se di grandi dimensioni ecocentro);
Penne e pennarelli – tendenzialmente non riciclabili – Contenitore  indifferenziato;
Pentole e padelle – riciclabili – ecocentro;
Piatti di plastica –– Privi di residui di cibo - Contenitore  della plastica;
Piatti in ceramica e porcellana – non riciclabili – Contenitore  indifferenziato;
Pile scariche – riciclabili – ecocentro o contenitori per pile scariche;
Polistirolo (per alimenti e imballaggi) – deve essere privo di residuo e conferito nella plastica;
Poltrone – riciclabili le componenti – Ecocentro;
Posate di plastica – non riciclabili – Contenitore  indifferenziato;
Preservativi – non riciclabili – Contenitore  indifferenziato (non nel water!!!);

Curiosità:

PANNOLINI e PANNOLONI
Un pannolino ci mette circa 500 anni (avete letto giusto, 5 secoli) a decomporsi ed un bambino in un anno produce circa 400 chili di rifiuti. Dati che ci devono fare riflettere. Come tanti oggetti che ci circondano, anche per i pannolini usa e getta la comodità è proporzionale ai problemi che si creano all’ambiente. Si è calcolato che al mondo si utilizzano ben 3.5 miliardi di galloni di olio, 82.000 tonnellate di plastica e 1.3 milioni di tonnellate di polpa di legno per produrre i 18 miliardi di pannolini di plastica annualmente consumati.
Ed è anche per questo che in molti Paesi, a cominciare dagli Stati Uniti, sta crescendo un vero e proprio “movimento anti-pannolino” o stanno ritornando in vendita i pannolini lavabili ( una versione aggiornata e innovativa dei vecchi ‘ciripà’. Sono prodotti in materiale naturale e sono composti da una mutandina di cotone, lavabile in lavatrice, al cui interno si inserisce un sottile velo nel quale si raccolgono le feci, destinato invece a essere eliminato nel water ) o quelli usa e getta in materiale biodegradabile. Ricordate sempre che il pannolino come il pannolone , comunque, non vanno gettati nel water, ma nel normale sacco dell’indifferenziato.

PELLICOLA DI ALLUMINIO 
E’ comoda e se ne usa sempre di più (solo in Italia abbiamo superato i 28 milioni di rotoli l’anno) Vi farà piacere sapere che si può riciclare. Basta darle prima una lavata e gettarla insieme alle lattine nell’apposito contenitore.

PILE ( RADIO, WALKMAN, TELEFONI CELLULARI )
Ricordiamoci sempre che le pile esaurite, comprese quelle dei telefoni cellulari devono essere conferite presso l’ecocentro oppure gettate negli appositi contenitori e non fra i normali rifiuti (una piccola batteria a bottone può inquinare sino a 10.000 litri d’acqua). Un’altra soluzione è quella di acquistare batterie ricaricabili (come ormai consigliano non solo le associazioni ambientaliste, ma anche quelle dei consumatori). Un esempio: due ore al giorno di un lettore mp3 consumano almeno 146 pile in un anno da gettare e con una spesa di 131,40 euro. 2 batterie ricaricabili, più il caricatore (il cui costo lo si può spalmare su dieci anni), più la corrente necessaria per la ricarica costano poco più di 10 euro l’anno. Meno costi e meno rifiuti.

PLASTICA
Nata per sostituire l’avorio delle palle da biliardo (venivano uccisi una media di 12.000 elefanti all’anno), la plastica ha ormai riempito la nostra vita e anche le nostre discariche. La plastica, però, può essere avviata al recupero gettandola negli appositi cassonetti. Da lì parte un viaggio che ha del meraviglioso.
I contenitori possono diventare maglioni (i caldi pile, ad esempio. Per un capo sono sufficienti 27 bottiglie in PET), frisbee (2 flaconi), maglie (12 bottiglie), reggiseni (in Giappone li producono con tre bottiglie da mezzo litro), panchine (con più o meno 45 vaschette di plastica per la frutta o la verdura e 10 metri di pellicola), sedie (con 10 flaconi), coperte (20 bottiglie in PET per un caldo pile), piumini (67 bottiglie per un matrimoniale), cestini portafiori (14 vaschette in plastica), annaffiatoi (11 flaconi del latte), tubi, imbottiture (dai divani ai peluche), pezzi di automobile, le pagliette per pulire i piatti, pannelli isolanti e tantissimi altri oggetti.
Il consiglio che vi diamo è quello di schiacciare i contenitori e ritapparli prima di infilarli dentro al contenitore  (stappare, schiacciare, tappare) in modo da poter raccogliere più possibile contenitori nel contenitore . Il Consorzio che si occupa del riciclaggio della plastica è il Corepla.

Q

Quaderni – riciclabili – Contenitore  della carta previa eliminazione dell’eventuale spirale metallica

R


Rasoi in plastica – non riciclabili – Contenitore  indifferenziato;
Rete da letto – ecocentro o in alternativa  telefonata al numero verde per richiederne il servizio di raccolta a domicilio;
Riviste – riciclabili – Contenitore  della carta;

S

Sacchetti di carta – riciclabili – contenitore  della carta;
Sacchetti dell’aspirapolvere – svuotate nell’indifferenziato;
Sacchetti di plastica – riciclabili – contenitore  plastica;
Stoffe e stracci, lacci di scarpe; indifferenziato
Scaffali – componenti riciclabili – Ecocentro;
Scarti di cibo – utili per il compostaggio – contenitore  marrone per l’umido;
Scatole di cartone o cartoncino – riciclabili – contenitore  della carta;
Scatolette di pomodoro, legumi, tonno – riciclabili – (ben pulite) contenitore  plastica;
Schede telefoniche – non riciclabili – contenitore  indifferenziato;
Scontrini fiscali – riciclabili – contenitore  della carta;
Sedie – riciclabili– ecocentro;
Sfalci di giardini/prati/potature – ecocentro o in alternativa  telefonata al numero verde per richiederne il servizio di raccolta a domicilio;
Sigarette – indifferenziato
Siringhe – non riciclabili – contenitore  indifferenziato;
Spazzole per capelli – non riciclabili – contenitore  indifferenziato;
Spazzolini da denti – non riciclabili – contenitore  indifferenziato;
Specchi – non riciclabili – Ecocentro;
Spugne – non riciclabili – contenitore  indifferenziato;
Stampanti – riciclabili alcune componenti – Ecocentro;
Stoviglie in pyrex – non riciclabili – contenitore del secco.;
Stuzzicadenti – utili per il compostaggio – contenitore  marrone per l’umido

Curiosità:

SAPONE
Come rifiuto non si ricicla. Potete riciclarlo voi riutilizzandolo sino ad esaurimento.

T

Tappeti, tendaggi, tappezzerie: riciclabili – ecocentro;
Tappi in metallo e in plastica – riciclabili – Contenitore  plastica;
Tappi in sughero – riciclabili – Contenitore  umido;
Telefoni – singole componenti riciclabili – Ecocentro;
Televisori, telecomandi – singole componenti riciclabili – Ecocentro;
Termometri – componenti riciclabili –Ecocentro ;
Termosifoni – componenti riciclabili – Ecocentro;
Tetra Pak – riciclabile – Contenitore  della carta;
Toner – ricaricabile – Ecocentro. Alcuni rivenditori, tuttavia, provvedono alla raccolta dei toner esausti;
Tubetti di dentifricio vuoti – riciclabili – Contenitore  plastica e alluminio

Curiosità:

TELEVISORE
Il vecchio televisore va portato all’ecocentro anche perché è una miniera. Si arriva a recuperare sino al 95% delle frazioni omogenee dei materiali.

TRUCCHI (COSMETICI)
L’unica cosa che si può riciclare è la scatola di cartone. Il resto nell’indifferenziato.
TUBI IN GOMMA
Non è possibile riciclarli. Non gettateli tra la plastica.
TUBETTI
I tubetti per conserve o prodotti di cosmetica se in alluminio possono essere gettati dove gettate la plastica e le lattine

U

Utensilerie piccole (cacciavite, pinza) – riciclabile – Ecocentro

V

Valigie –– Ecocentro;
Vaschette per alimenti sia in alluminio che in polistirolo – sacco per la  plastica e l’alluminio;
Vasetti dello yogurt – riciclabili- (ben puliti) sacco per la  plastica e l’alluminio;
Vasetti in vetro – riciclabili – Contenitore per il vetro;
Ventilatori – componenti riciclabili – Ecocentro;
Vernici e solventi – rifiuto pericoloso, ditta specializzata;
Vestiario – riciclabili – ecocentro;
Vetri da serramenti o rotti o in lastre – non sempre riciclabile se associato ad altri materiali – Ecocentro;
Videocassette – non riciclabili – Contenitore  indifferenziato;
Videoregistratori – alcune componenti possono essere riciclabili – Ecocentro;
Volantini e pieghevoli pubblicitari – riciclabili – Contenitore  della carta

Z

Zaini – riciclabili – ecocentro;
Zanzariere – non sempre riciclabili – Ecocentro;
Zerbini – non riciclabili – Contenitore  indifferenziato.

L'Ecocentro è un'area recintata e custodita dove è possibile conferire, oltre ai rifiuti riciclabili, anche tipologie di rifiuti che non possiamo mettere nei contenitori per la raccolta porta a porta. In particolare, l'Ecocentro è attrezzato per il corretto recupero e smaltimento di rifiuti ingombranti e pericolosi.

- DOVE SI TROVA 

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Presso la Zona Artigianale di Sorso in località Serra Niedda.

- COSA SI PUÒ' PORTARE

Ingombranti (mobili, materassi, reti da letto, elettrodomestici) computer e monitor, cellulari, sfalci e potature, oli alimentari, batterie e pile esauste, lastre di vetro e specchi, damigiane e grosse taniche, farmaci scaduti, lampade, bombolette, contenitori "T" e/o "F", carta, cartone, contenitori Tetra Pak, umido organico, imballaggi e contenitori in plastica, lattine e banda stagnata, vetro, secco non riciclabile.

L'accesso all' Ecocentro è gratuito ed il personale di servizio è a disposizione per ogni tipo di informazione ed aiuto per il corretto conferimento dei materiali.

GIORNI E ORARI DI APERTURA

    • Mattina: dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 12.00
    • Pomeriggio: martedì, giovedì e sabato dalle 15.00 alle 17.00
      CILCAT - SCEAS Numero  Verde

 

Insieme vincentiCaro/a concittadino/a,

Il 3 maggio 2011 nel nostro Comune è partita la raccolta differenziata, e con orgoglio posso affermare che nel breve tempo, grazie all'impegno di tutti, si son ottenuti importanti risultati, risultati che ci auguriamo possano costantemente migliorare. L'Amministrazione ritiene che il servizio possa e debba essere ulteriormente migliorato, e per questo, dal 3 Febbraio 2014 entreranno in vigore delle modifiche al calendario in atto.

In particolare:

  • Il ritiro della frazione "carta e cartone" avverrà il giovedì (contenitore giallo);
  • Il ritiro della frazione "plastica e lattine" è raddoppiato avverrà il martedì e il sabato (buste trasparenti);
  • Il ritiro della frazione "secco non riciclabile" avverrà SOLO il lunedì (contenitore grigio);
  • La frazione "pannolini e pannoloni" continuerà ad essere ritirata il lunedì all'interno del "secco non riciclabile". E inoltre per gli utenti del centro urbano che ne richiederanno il servizio contattando l'Ecocentro comunale al Numero Verde 800531110, verrà attivato il ritiro porta a porta anche il venerdì (contenitore grigio). Gli utenti dell'agro e fascia costiera potranno conferire "pannolini e pannoloni" secondo le gli orari indicati nel calendario.
  • L'orario di esposizione dei contenitori per la raccolta porta a porta e l'orario di conferimento alle isole ecologiche sarà lo stesso per tutto l'anno:
    • Centro urbano: esporre i contenitori dalle ore 18:00 alle ore 06:00
    • Agro e fascia costiera: conferire presso le isole ecologiche dalle ore 17 alle ore 06:00

Si comunica inoltre 

numero verde

il numero 324/7497991 quale numero di emergenza al quale l'utenza ed i cittadini possono richiedere servizi, segnalare disfunzioni e chiedere informazioni sulla raccolta in caso di mal funzionamento del Numero Verde. Il numero mobile è attivo esclusivamente negli orari in cui è attivo il Numero Verde:

    • dal Lunedì al Sabato dalle ore 7:30 alle 12:00,
    • Martedì, Giovedì e Sabato dalle 15:00 alle 17:00

Si ricorda che è importante che i rifiuti siano conferiti nei relativi contenitori a cura del produttore del rifiuto, il quale è tenuto a conservarli e trasportarli in modo tale da evitare qualsiasi dispersione o esalazione maleodorante e nel rispetto delle seguenti norme di comportamento:

  • riduzione del volume (mediante piegamento e/o schiacciamento) della carta e del cartone;
  • chiusura con cura dei sacchetti;
  • pulitura dei contenitori in vetro, in plastica e delle lattine;
  • riduzione del volume (mediante schiacciamento) delle bottiglie in plastica (da conferire chiuse).
  • Si ricorda inoltre a tutti gli utenti, sia del centro urbano che dell'agro e della fascia costiera che è attivo il NUMERO VERDE 800 531110 da contattare per: 
  • ricevere informazioni sul sistema di raccolta;
  • segnalare disservizi;
  • richiedere l'attivazione del servizio di ritiro porta a porta di pannolini e pannoloni;
  • raccogliere le prenotazioni di ritiro gratuito a domicilio di volumi consistenti di potature e sfalci, beni ingombranti, beni durevoli e RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Ci auguriamo che questa nostra iniziativa venga colta e condivisa, invitandoti a collaborare per avere un territorio comunale più pulito.

CICLAT - SCEAS