vendita_prodotti_agricoliSi intende  portare a conoscenza di tutti i cittadini le modifiche normative intervenute per l’attività di vendita  diretta dei prodotti agricoli da parte degli stessi produttori ed in modo particolare i requisiti necessari per i soggetti ammessi ad esercitare tale forma di vendita.

Si precisa al riguardo che  il Decreto-Legge 25 Giugno 2008, n. 112 convertito in Legge 6 Agosto 2008, n. 133 ha abrogato la L. 59/1963  che consentiva la vendita diretta di prodotti agricoli anche per i produttori agricoli  che non fossero iscritti nel registro delle imprese.

Per effetto di detta abrogazione, la vendita dei prodotti agricoli è interamente disciplinata dal Decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 ed è consentita soltanto agli Imprenditori Agricoli  regolarmente iscritti al Registro delle Imprese della C.C.I.A.A. che abbiano attivato la procedura  prevista  dall’art. 4 del decreto legislativo 18/05/2001,n. 228 e dalla Legge Regionale n. 3 del 5 marzo 2008 commi 16-32.

Pertanto, sia coloro che decidono di attivare ex novo  l’attività di vendita diretta dei prodotti propri  sia coloro che sono già in possesso dell’autorizzazione comunale rilasciata ai sensi della legge 59/1963  dovranno adeguarsi, entro 30 giorni dal ricevimento della presente,  alla  disciplina prevista nel Decreto legislativo 18/05/2001, n. 228. Decorso tale termine, chiunque inizierà o continuerà a svolgere la suddetta attività non osservando le condizioni di cui  al D.lg. 228/01  verrà sanzionato ai sensi degli artt.7 e 22 L.114/98  col pagamento in misura ridotta della somma di euro 5.614,00 (oltre alle sanzioni previste per violazione della normativa igienico -sanitaria) e la chiusura immediata dell’esercizio di vendita.

 Si allega, a scopo informativo,  un breve opuscolo in materia di vendita diretta dei prodotti agricoli  da parte degli Imprenditori Agricoli.

La vendita diretta di prodotti agricoli: un’ opportunità per imprese e cittadini.

Con questo breve opuscolo l’Amministrazione Comunale di Sorso intende mettere a disposizione degli imprenditori agricoli una guida rapida che possono agevolmente consultare e trovare risposta alle domande più frequenti sull’attività di vendita dei propri prodotti.

Il rispetto della normativa per la vendita dei propri prodotti deve essere considerato dagli imprenditori agricoltori non un limite ma una opportunità per fare impresa senza incorrere in sanzioni.

Chi è l’imprenditore agricolo.

La nuova formulazione dell’art. 2135 del codice civile si ispira ad un modello di impresa agricola capace di guardare al mercato, puntando alla diversificazione  e alla ottimizzazione della produzione di alimenti, e contestualmente, di integrare il proprio reddito mediante  lo svolgimento di attività di “utilità collettiva, quali la manutenzione territoriale e la valorizzazione delle peculiarità produttive locali.

Concetti che bene si adattano alla realtà della Città di Sorso.

E' imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività (art. 2135 Codice Civile):

  • -Coltivazione del fondo
  • -Selvicoltura
  • -Allevamento di animali
  • -Attività connesse


Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali s'intendono le attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine.

S'intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impegnate nell'attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge. Esempi di attività connesse possono essere: produzione  e vendita diretta di olio, vino, miele, funghi, formaggi,ecc.

Quali attività può svolgere l’imprenditore agricolo

Il D.lgs 18.5.2001, n. 228 di “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo

Prevede che l’imprenditore agricolo, oltre alle attività di coltivazione o allevamento, possa esercitare anche la manipolazione, la conservazione, la trasformazione, la commercializzazione e la valorizzazione dei prodotti agricoli, a condizione che dette  attività riguardino prevalentemente i prodotti derivanti dalla coltivazione del proprio fondo o dall’allevamento dei propri animali.

Si ha manipolazione di un prodotto agricolo quando il bene mantiene le proprie caratteristiche pur essendo oggetto di modifiche tese a renderlo più appetibile senza mutarne la natura (es. prodotti ortofrutticoli che vengono lavati, tagliati,e confezionati per essere venduti).

Si ha trasformazione quando nella realizzazione di un prodotto alimentare si parte dalla” materia agricola prima” (es. trasformare la frutta in marmellata; il grano in farina ed  eventualmente in pasta o biscotti).

Si ha conservazione in tutti quei casi in cui si preserva, in termini di integrità quantitativa o qualitativa ovvero di proprietà organolettiche,un prodotto agricolo, ad esempio attraverso l’impiego di tecniche di surgelamento, congelamento, essiccazione,ecc.

Si ha  la valorizzazione di  un prodotto agricolo sia aumentandone il valore commerciale con additivi (es. ingredienti aromatici nella produzione di formaggi) sia rendendolo più appetibile agli occhi del consumatore attraverso una migliore presentazione (es. utilizzo della cera per esaltare il colore degli agrumi).

Si ha la commercializzazione dei propri prodotti  con la vendita effettuata  sia direttamente al consumatore sia a commercianti o industriali trasformatori.

L’imprenditore agricolo può anche fornire beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse normalmente impiegate nell’esercizio della propria attività.

E’ riconosciuto all’imprenditore la possibilità di “integrare” la propria produzione con prodotti altrui in misura, tuttavia, non prevalente. In particolare, il riferimento è alla “manipolazione”,  “conservazione”, “trasformazione”, “ valorizzazione” dei prodotti agricoli. Qualora l’ammontare dei ricavi derivanti dalla vendita  dei prodotti non provenienti dalle rispettive aziende nell’anno solare precedente dovesse essere superiore a 160.000 euro per gli imprenditori individuali ovvero a 4 milioni di euro per le società , la disciplina che trova applicazione è quella del settore commercio.

Quali requisiti deve possedere l’imprenditore per l’esercizio dell’attività diretta di vendita.

  1. Essere  iscritto nel registro delle imprese tenuto dalla Camera di Commercio.
  2. Non aver riportato condanne, con sentenza passata in giudicato, per delitti in materia di igiene e sanità o frode nella preparazione degli alimenti, nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio dell’attività. Il divieto ha efficacia per un periodo di cinque anni dal passaggio in giudicato della sentenza di condanna.
  3. nel caso di vendita all’interno dei locali, gli stessi devono avere i prescritti requisiti edilizi ed igienico sanitari, di sicurezza e di prevenzione incendi.

Secondo una recente nota del competente ufficio ASL di Sassari nei locali adibiti alla vendita di frutta e verdura devono essere presenti i seguenti requisiti:

  • 1 servizio igienico -> wc + anti wc, lavandino con rubinetteria a comando non

manuale dotata erogatore di acqua calda (Rubinetto a pedale),

  • se sprovvisto di aria naturale, far mettere dei vortici che convoglino l'aria direttamente verso

l'esterno,

  • Piastrellare  sino all'altezza di mt 2 dal pavimento (oppure con pittura epossidica) altezza minima mt 2.40.

 Quali prodotti può vendere l’imprenditore agricolo.

 Premesso che deve considerarsi comunque agricola l’attività di commercializzazione dei propri prodotti effettuata sia direttamente al consumatore sia ai commercianti o industriali trasformatori, si specifica che:

 gli imprenditori agricoli, singoli o associati,   possono esercitare la vendita diretta dei prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende e dei prodotti derivati, cioè ottenuti a seguito di attività di manipolazione o trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici,  in tutto il territorio della Repubblica, osservando le disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità..

Come e dove può commercializzare i propri prodotti l’imprenditore agricolo.

La vendita al dettaglio da parte degli Imprenditori Agricoli può essere effettuata:

- Su superfici all'aperto nell'ambito dell'azienda agricola senza strutture (in questo caso non è previsto l’obbligo di iscrizione nel registro degli imprenditori agricoli e non è richiesta comunicazione di inizio attività al comune);

- In forma itinerante sulle aree pubbliche, in tutto il territorio nazionale.
Prima di iniziare l'attività occorre presentare comunicazione al comune del luogo ove ha sede l'azienda di produzione.

- Su posteggio collocato su area pubblica qualora il Comune abbia la disponibilità di spazi o aree da assegnare.  (Richiesta di assegnazione del posteggio e Comunicazione(tramite DUAAP). Le stesse vanno indirizzate al comune sul cui territorio si  intende esercitare la vendita);

- In locali aperti al pubblico (Comunicazione(tramite DUAAP)  indirizzata al comune in cui si intende esercitare la vendita);

- Mediante altre forme di vendita quali ad esempio il commercio elettronico (Comunicazione(tramite DUAAP) indirizzata al  comune in cui si intende esercitare la vendita).

Modalità

La  vendita diretta al dettaglio di prodotti agricoli  da parte degli imprenditori agricoli è soggetta ad una Dichiarazione di inizio attività che deve essere presentata al Comune  utilizzando l’apposito modulo regionale (Duaaap + i modelli collegati) che possono essere scaricati dal sito  www.sardegnasuap.it,.

La dichiarazione va presentata in un numero sufficiente  di copie (almeno tre). E' opportuno seguire scrupolosamente le indicazioni contenute nella modulistica per evitare che la pratica possa non venire accolta o incorrere in inutili lungaggini per chiarimenti o integrazioni.

La presentazione della Duaap  ha efficacia immediata.

Per ulteriori informazioni, ritiro della modulistica, e consulenza sulla compilazione potete rivolgervi  allo Sportello Unico  per le Attività Produttive  del Comune di Sorso, Via Carta  (località Trunconi )  presso la sede della Polizia Municipale, nei seguenti giorni: lunedì e mercoledì dalle ore 9,00 alle ore 12,00, giovedì dalle ore 15,30 alle ore 17,30.

 

Il Responsabile del Servizio
Dott.ssa Maria Caterina Onida