La Commissione Regionale Urbanistica traccia la mappa degli impegni istituzionali.

                 Intensa e ricca di proposte e di interessanti spunti di riflessione  si è rivelata la seduta della IV^ Commissione del Consiglio Regionale, deputata alle problematiche  “Assetto generale del territorio, pianificazione territoriale regionale, Urbanistica, Viabilità e trasporti, Navigazione e porti, Edilizia, Lavori Pubblici”, tenutasi il 12 novembre a Sorso.

                Lido Iride Anni 50Il Sindaco Giuseppe Morghen ha accolto i parlamentari regionali con un intervento teso a evidenziare la rilevanza strategica della decisioni intorno al Lido Iride sulla più generale tematica della valorizzazione del Golfo dell’Asinara e sulle prospettive integrate di sviluppo dei Comuni interessati. “Non è più possibile attendere oltre – ha affermato  Morghen – la Città di Sorso e l’intero  territorio reclamano l’adozione condivisa  di un itinerario che, nel rispetto della legge e delle competenze degli Enti coinvolti  porti finalmente a dirimere tutte le contorte questioni interpretative e applicative che hanno finora impedito la piena valorizzazione del tratto di costa su cui insiste il fatiscente compendio. Esistono diverse possibilità che possono essere raggruppate in due principali opzioni: il recupero funzionale della struttura o la sua demolizione. Il Comune di Sorso dichiara la propria totale disponibilità a cooperare su tutti i fronti e quale che sia la strada prescelta. Pur essendo consapevoli dei consistenti oneri finanziari non trascuriamo l’ipotesi della riqualificazione per restituire il Lido Iride al suo antico splendore, magari come sede del Museo del Mare del Nord Sardegna. Vorremmo però poter contare su soluzioni certe e realizzabili nel medio periodo”. 

E’ spettato al Consigliere Regionale Antonello Peru, capogruppo della maggioranza Consiliare sorsense, ripercorrere con una dettagliatissima relazione   la storia, urbanistica, culturale e sociale del Lido Iride. Peru ha insistito sul concetto di caratterizzazione del sito: “ Occorre fare pressing sul Ministero dei Beni Culturali affinché, in tempi ragionevoli, siano avviate e concluse le procedure di verifica della sussistenza dei requisiti che possano qualificare la struttura quale bene di rilevante interesse culturale. Ciò in netta antitesi con l’attuale  stato di disperante e gravissimo degrado del compendio”.

                Sull’argomento è arrivato il puntuale chiarimento del Direttore Generale dell’Assessorato agli Enti Locali che ha comunicato alla assemblea che, in ottemperanza alle intese raggiunte in sede di Conferenza di Servizi con il Comune di Sorso, la Regione Sardegna ha formalmente provveduto a sollecitare l’Agenzia Statale del Demanio a farsi carico della caratterizzazione dell’area del Lido, abbandonata a sé stessa da decenni e ridotta a una pericolosa discarica a cielo aperto e in riva al mare. Nel contempo la Direzione Generale degli Enti Locali ha invitato il Demanio a procedere con la massima urgenza al fine di individuare i possibili criteri di intervento sull’immobile.

                Assai drastica la posizione dell’On.le Nanni Campus, il quale, forte della sua esperienza in qualità di Sindaco di Sassari, non ha usato mezze misure “Mi sono confrontato di sovente con le strutture burocratiche statali e so per esperienza diretta quanto sia difficile attuare interventi  imposti dal semplice buon senso. Il Lido Iride è ormai da radere al suolo e ricostruire da capo. Ma ne vale veramente la pena? Si tratta di una struttura in cemento posizionata sulla battigia. Occorrerebbe riflettere molto sulla comparazione fra impatto ambientale e costi di ristrutturazione”.

                L’On.le Luigi Lotto si è dichiarato favorevole a un’azione che porti la Soprintendenza a pronunciarsi al più presto sul Lido Iride. “E’ un bene culturale da salvaguardare nella sua interezza o è un immobile che ha perso tali caratteristiche?”.

                Secondo l’On.le Giacomo Sanna investire sul Lido Iride potrebbe non comportare l’esborso di somme colossali. In ordine al rapporto con Demanio e Soprintendenza l’esponente sardista ha suggerito di fare leva sulla tematica della sicurezza e della salute pubblica, allo stato, gravemente compromesse dalle rovinose condizioni della struttura. L’On.le Sanna ha voluto dedicare anche un ricordo e un sentito ringraziamento al Commendatore Sebastiano Pani, illuminato imprenditore sassarese cui si deve l’intuizione, per i tempi invero geniale, del Lido Iride e di un modo, allora rivoluzionario, di proporre l’offerta turistica.

                L’On.le Gavino Manca ha auspicato il coinvolgimento degli altri attori locali nella partita sul Lido Iride. “Ulteriore passaggio sarebbe quello di chiedere alla Regione Sardegna uno stanziamento di almeno 5 milioni di euro, da reperire all’interno della Finanziaria, destinati a un progetto di risanamento di Platamona”.

                Molto articolato il contribuito dell’On.le Carlo Sechi, già Sindaco di Alghero,  che ha allargato il discorso anche al Lido Novelli ubicato nella Città catalana.  Occorre una profonda riflessione sulle dinamiche che potrebbero condurre al risanamento, alla bonifica e alla riqualificazione funzionale, per finalità pubbliche, delle strutture. L’idea di istituire un Museo del mare sulle vestigia del Lido Iride è assai stimolante. Bisogna tuttavia fare uno sforzo prospettico per immaginare una sviluppo integrato dei litorali in una logica eco compatibile e finanziariamente sostenibile. E’ giusto in ogni caso che la Regione Sardegna faccia interamente la sua parte sostenendo i territori interessati sia sul piano finanziario che sul piano istituzionale.

                Il Presidente della Commissione On. le Matteo Sanna ha concluso la sessione mattutina dei lavori assicurando il coinvolgimento del Consiglio Regionale e della Giunta Regionale per tutte le iniziative reputate utili per la soluzione delle problematiche rappresentate.

                Accompagnata dal Sindaco Morghen la Commissione Regionale ha svolto, fra macerie e immondizie di ogni genere, il previsto, malinconico, sopralluogo presso quello che rimane del Lido Iride.

                La Commissione ha potuto constatare la condizioni del pericolante corpo centrale dello stabilimento, la pressoché totale scomparsa della schiera di cabine più prossime al litorale. L’intera area è stata da poco recintata, quasi a segnalarne, non solo la pericolosità ma anche l’estraneità rispetto al circostante  contesto di rilevante valenza paesaggistica.

                “Questo è un posto bellissimo – ha rilevato Matteo Sanna – ove sarebbe possibile realizzare progetti di sviluppo integrato”.

                “Dalle ceneri del Lido Iride può partire il rilancio e la riaffermazione in chiave turistica della Città di Sorso e dell’intero territorio” . Con questa riflessione dell’On. le Antonello Peru si è conclusa la giornata che la IV^ Commissione Regionale ha dedicato alla comunità sorsense.

pdf  RELAZIONE ILLUSTRATIVA (267.28 kB)

Guarda il video dell'evento.

{wmv}Discussione{/wmv}