premiazione BiddasIl Sindaco di Sorso ritira il premio nazionale "Riccardo Francovich" per il Museo Biddas

Il sindaco di Sorso, Giuseppe Morghen, ha ritirato nei giorni scorsi a Roma il premio "Riccardo Francovich", per il miglior museo o sito archeologico italiano inerente il patrimonio archeologico di età medievale, assegnato quest'anno al Museo Biddas, Museo dei Villaggi abbandonati della Sardegna, allestito presso il Palazzo Baronale di Sorso. La consegna dei premi ai vincitori del concorso organizzato dalla Società degli Archeologi Medievali Italiani (SAMI), d'intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si è svolta ieri nella Capitale, con una manifestazione ufficiale inserita all'interno del convegno intitolato "Innovare la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dei patrimoni culturali e dei paesaggi storici: se non ora, quando?", al quale sono intervenuti tra gli altri Massimo Bray, Luigi Malnati, Davide Manacorda, Tommaso Montanari e Giuliano Volpe, massimi esperti del settore.

Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato nelle mani del sindaco, Giuseppe Morghen, accompagnato dall'assessore alla Cultura, Simonetta Pietri e dal direttore del Museo Biddas, Marco Milanese.

La decisione di assegnare il primo premio al Museo Biddas è stata assunta il 15 luglio 2013 presso la sede della Direzione Generale alle Antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Qui si è riunito il Comitato scientifico del Premio intitolato alla memoria del professor Riccardo Francovich, fondatore della SAMI. L'organismo, composto da prof. Giuliano Volpe, presidente della SAMI e del Comitato, prof.ssa Paola Galletti, dott. Luigi Malnati, prof. Federico Marazzi, dott.ssa Antonella Pinna, dott. Piero Pruneti e prof.ssa Annamaria Visser, ha decretato il Museo Biddas quale miglior sito archeologico medievale italiano a seguito della votazione online, riservata ai soci della SAMI. La giuria premia annualmente il museo o il parco archeologico che, a livello nazionale, rappresenti un caso di best practice di allestimento museografico, attività didattico-comunicative e qualità scientifica in grado di rappresentare adeguatamente le tematiche e le metodologie dell'archeologia post-classica, così come indicato nel sito della Società degli archeologi medievisti italiani.