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PREVENZIONE DEL DIABETE, DELL’OBESITA’ E DELL’IPERTENSIONE ARTERIOSA

Ottimo riscontro sul territorio in merito alla giornata di prevenzione del diabete promossa e realizzata dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Sorso, presieduta dalla sig.ra Maria Silvana Spanu e dall’Assessore alle Pari Opportunità Marivanna Pulino, con la collaborazione degli esperti, dott. Gavino Piana, responsabile del progetto diabete del Comune di Sorso e dott.ssa Alessandra Posadinu coordinatrice della Chirurgia Multidisciplinare della A.O.U di Sassari.

Numerose persone si sono presentate l’8 febbraio allo Sportello Pari Opportunità sito nella Piazza Marginesu, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, per sottoporsi allo screening gratuito consistito nella misurazione della glicemia, della pressione arteriosa e del controllo del peso corporeo.

La Commissione PPOO con l’amministrazione comunale Morghen, aderendo a quanto asserito da più parti nel settore medico che con un’efficace prevenzione, le complicanze del diabete possono essere evitate, ha lavorato perché lo scopo dell'iniziativa fosse quello di sensibilizzare ed informare l'opinione pubblica su diabete, ipertensione arteriosa, obesità e di identificare inoltre i casi con diabete e ipertensione ancora non noti. I dati emersi potranno contribuire alla prevenzione di importanti patologie che aumentano la mortalità e riducono la qualità della vita, nonché a suggerire uno stile di vita più sano.

In ogni parte del mondo, non solo occidentale, il diabete è identificato come una delle patologie croniche che necessitano di maggiore attenzione, sia per il pesante grado di mortalità e morbilità correlato, che per i costi diretti e indiretti connessi alla patologia. In Italia, il diabete da solo assorbe il 9% delle risorse destinate alla sanità. La Sardegna mostra insieme alla Finlandia la più alta incidenza al mondo. Mentre nelle restanti zone d’Italia l’incidenza del diabete si attesta su 6-8 nuovi casi per 100 mila abitanti all’anno, in Sardegna si registrano oltre 40 nuovi casi di diabete mellito tipo 1, quello cosiddetto giovanile, su 100 mila abitanti all’anno.

Ogni anno in Sardegna abbiamo circa 700 nuovi casi di diabete tipo 1, che è quello che richiede almeno quattro somministrazioni giornaliere di insulina per la sopravvivenza. Non ci sono dati ufficiali per quanto riguarda l'incidenza del diabete mellito di tipo 2. Tuttavia, alcune fonti portano a ipotizzare un numero approssimativo di almeno 5.000 nuovi casi all'anno.

Attualmente in Sardegna il numero dei diabetici (tipo 1 e tipo 2) è di oltre 50.000. Se a questi si aggiunge il cosiddetto diabete ignoto si raggiunge facilmente un numero, approssimato per difetto, di oltre 80.000 persone interessate. Questo significa altrettanti nuclei familiari, con circa 250-300.000 persone in totale, quasi il 20 per cento della popolazione sarda, che hanno a che fare con problemi legati alla gestione della malattia diabetica. Da più fonti si evince che per il numero elevato delle persone che ne sono colpite il diabete mellito di tipo 2, il cosiddetto diabete dell'adulto, è da ritenersi una vera e propria malattia sociale che è in costante e drammatica crescita per vari motivi: tra i principali, gli inadeguati modelli di vita, una scorretta e squilibrata alimentazione unitamente a una scarsa o totalmente assente attività fisica.

Quando non è sufficientemente controllato, il diabete è una patologia che apre la porta ad altre malattie, le cosiddette “complicanze del diabete”. Il diabete provoca danni alla circolazione capillare (microangiopatie) ed alla circolazione delle grandi arterie (macroangiopatie). Spesso porta al verificarsi di conseguenze come la retinopatia, neuropatia, cardiopatia coronarica, cerebropatia vascolare ischemica ed arteriopatia periferica. Tutte patologie che oltre a influire negativamente sulla qualità di vita delle persone vanno a pesare con i vari costi sulle casse pubbliche.