IL PIANO METODOLOGICO OPERATIVO
SORSOCITTA'2016

Considerazioni Generali
L’Amministrazione Comunale di Sorso ha stabilito di cogliere l’opportunità costituita dalla disponibilità di risorse economiche provenienti dal POR Sardegna 2000-2006 e dal CIPE-FAS   per predisporre il Piano Strategico Comunale ed una sua implementazione in senso intercomunale.
A tal fine ha redatto il presente Piano Metodologico Operativo ed il Piano Economico ed Amministrativo. Tali documenti sono nati sulla base delle indicazioni contenute nella nota “Pianificazione Strategica” (a cura del Centro Regionale di Programmazione e della Direzione Generale Pianificazione Urbanistica Territoriale e Vigilanza Edilizia della R.A.S.) e nelle linee guida “I Piani Strategici per le città e aree metropolitane” (a cura del Tavolo inter-istituzionale per la “Riserva Aree Urbane” del F.A.S.).
Nella loro predisposizione si è tenuto conto, inoltre,  del dibattito già avviato con le altre istituzioni locali della Sardegna nord-occidentale analogamente interessate all’attività di pianificazione strategica. 

Piano Strategico
L’assunto fondamentale è che il Piano strategico sia preminentemente un atto volontario di definizione del “disegno politico dello sviluppo, di medio-lungo periodo, urbano e di area vasta, che persegue la competitività in chiave sovra-locale, per coinvolgere nel processo decisionale gli operatori privati e la società civile, e per rilanciare il marketing delle aree metropolitane e anche tramite la promozione di reti di alleanze, nazionali e transnazionali, tra città  e territori.”

Piano decennale
Il PS che si intende predisporre vuole costituire un passo ulteriore rispetto ad un piano di sviluppo e ad un P.U.C.; non sarà un’offerta generica di opportunità che non si sa se e come potranno essere colte. Sarà un vero progetto collettivo di futuro, desiderato, possibile e sostenibile, che si oppone ad inerzie fatalistiche per orientare, al contrario, le traiettorie del cambiamento e le trasformazioni concrete della città di Sorso, profondamente radicata nell’area vasta della Sardegna nord-occidentale, secondo un orizzonte temporale di un decennio. 

Piano della città
Per questo motivo il Sindaco e l’Amministrazione Comunale si fanno promotori del PS perché, a partire dalle linee programmatiche per le quali hanno avuto il mandato a guidare il Comune, esso sia il piano della città per la città, socialmente costruito con la concertazione, il confronto, il contributo di numerosi soggetti attivi, con la ricchezza delle capacità e dei ruoli che ciascuno potrà rendere e svolgere.
In proposito si sottolinea che le Linee programmatiche del Sindaco sono il presupposto politico di indirizzo del presente piano strategico comunale, per giungere ad una loro organica esplicitazione ed implementazione nel PS in perfetta identità d’intenti.  Il ricorso a forme di democrazia deliberativa e del bilancio partecipato è volontà politica già espressa e nella pianificazione strategica trova dimensione operativa.

La programmazione visionaria
Dallo scenario di contesto alla città futura
Se prenderà piede questo clima operativo, concreto e volenteroso, anche “visioni” ed interessi differenti realmente o potenzialmente conflittuali potranno trovare una composizione che garantisca il perseguimento di obiettivi di sviluppo i più avanzati possibile. 
E’ quindi essenziale credere fermamente nelle possibilità del PS, e anche nella sua “doverosità” e fecondità per la costruzione di un futuro migliore, per superare possibili diffidenze tra i soggetti politico-istituzionali ed i componenti della dimensione civile della vita cittadina. Proprio questo può consentire di far fruttificare il c.d. “capitale sociale”: quando ciascuno potrà investire generosamente la propria quota di saperi diffusi, di sapienza antica, di intelligenza di vita e  di competenze specifiche.

Tra passato e futuro
Il PS di Sorso perseguirà la costruzione di una relazione evolutiva e coerente tra il suo passato ed il suo futuro, perché quest’ultimo abbia un’ispirazione antica, consolidata e distillata nel tempo, con un senso che non sia frutto del caso o del dispiegarsi incontrollato di soli eventi esterni ed estranei. I processi di cambiamento devono quindi essere governati ed il PS va proprio in questa direzione, così che anche le difficoltà dell’oggi trovino un superamento non episodico e contingente, ma duraturo ed efficace in quanto voluto e progettato, tanto più efficace quanto più condiviso, duraturo e  -perché no- amato.      
Con il PS Sorso ha l’occasione privilegiata di riflettere su se stessa, sui caratteri peculiari, sulle potenzialità trascurate o inespresse, sulle vere vocazioni e sulle relazioni interne ed esterne che la caratterizzano, in modo tale che dal loro insieme possa scaturire una spinta efficace per un progetto globale, generale (e non generico!), per il suo sviluppo.

Tale progetto sarà uno dei tanti possibili, fondato su un insieme di scelte di valore fatte preliminarmente e, auspicabilmente, il più efficace in quanto caratterizzato dalla massima condivisione possibile, vale a dire dal massimo concorso di volontà per la sua realizzazione.

La sfida di “governo locale”
Attivandosi per la redazione del PS, che non è un obbligo giuridico ma un atto di volontà, l’Amministrazione Comunale lancia a se stessa una sfida particolarmente esigente, in quanto si pone in discussione per rivestire il delicato ruolo di promotore e di garante del processo di pianificazione, che non può limitarsi ad una più comoda “ordinaria amministrazione” ma che deve fornire risposte concrete e risorse in grado di incidere sulle reali dinamiche cittadine e territoriali. Vale a dire che intende proporsi e accreditarsi come “Governo locale” ancor più che come “amministrazione locale”. 
In questa logica appare essenziale valorizzare quanto più possibile, oltre all’azione del Sindaco, della Giunta e del  Consiglio, il ruolo della struttura amministrativa comunale, perché possa fornire tutta la propria competenza e le proprie azioni fortemente coese e orientate al raggiungimento del massimo bene comune, sia nella fase di costruzione del PS che in quella -almeno altrettanto delicata- della realizzazione concreta.

Piano dinamico
Occorre sottolineare, inoltre, che la natura che si intende attribuire al PS di Sorso non è statica ma orientata dinamicamente a frequenti verifiche, correzioni di rotta e rimodulazioni che tengano conto di nuove esigenze o situazioni che possano manifestarsi. In tal senso anche queste linee metodologiche intendono essere una direttrice di fondo per l’azione, ma la forte tensione partecipativa e di condivisione che si vuole stimolare non può non essere aperta -per coerenza- a rivisitazioni e puntualizzazioni frutto del contributo degli attori del piano e delle interlocuzioni istituzionali con la Regione e con i Comuni con i quali si stanno elaborando impegni reciproci per la pianificazione strategica intercomunale.

Il Piano Strategico Comunale origina dal Sindaco, che da vita al Comitato Promotore.
Il Comitato Promotore del PS, quale espressione della Giunta e in particolar modo di assessorati dedicati, è quindi diretto dal Sindaco che si avvale di:

  1. Coordinatore Progettuale (a sua volta coincidente con il coordinatore dell’Ufficio di Gabinetto e di staff).
  2. Coordinamento tecnico scientifico

Il Coordinatore Progettuale – referente della Programmazione strategica sovracomunale, pertanto con compiti di doppio raccordo – lavora in staff con Conferenza dei Servizi composta dai  Dirigenti e Funzionari degli uffici: Servizi Persona; Urbanistica; LL.PP.; Manutenzioni; Attività Produttive, che presiedono le commissioni tematiche e forniscono agli esperti quei supporti d’ufficio e di conoscenza per la definizione delle piattaforme di discussione pubblica.
Responsabile amministrativo e coordinatore progettuale nella persona del Capo di Gabinetto
 Staff tecnico - Responsabili Tecnici e di servizi
Segreteria Organizzativa
Settore Comunicazione – URP – Informagiovani – Siol 


Azioni.
Ci si avvarrà di risorse interne per la raccolta dati e rilievi statistici e si ricorrerà ad operatori esterni per interviste e rilevamenti sul campo, formando studenti e giovani neolaureati locali nelle materie attinenti – con stage appositi successivi a convenzione con l’università d’origine.
L’esigenza di processo – anche di lungo periodo – e di formazione permanente del personale comunale dovrà presiedere alle politiche di gestione delle risorse umane in ruolo. Le relazioni sindacali mireranno alla costruzione della risorsa umana, valorizzandola con una informazione costante dell’evoluzione della programmazione strategica.
Tra gli obiettivi è compresa la ridefinizione delle dinamiche di lavoro interne attivando politiche di Empowerment per adeguarsi ai criteri  ultimi del diritto amministrativo, dove esempi-guida significativi sono: il Codice europeo di buona condotta amministrativa, con particolari riflessioni sul nuovo procedimento amministrativo a partire dalla nuova 241.


L’incessante cambiamento tecnologico dovrà fondarsi sui principi del:

  • benessere organizzativo
  • cliente interno e concetto di fornitore e subfornitore
  • comunicazione interna elevata
  • partecipazione e condivisione (visual factory)
  • relazioni sindacali come prevenzione dei conflitti, affiancando – in coerenza progettuale - l’evoluzione che la RUPA (Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione) determina negli assetti di lavoro.

La macchina amministrativa e l’innalzamento della capacità di progettazione, produzione ed erogazione di servizi dovrà tendere nel medio periodo alla adozione del Manuali della Qualità e relative certificazioni (Vision).
Si considera estremamente importante sostenere la massima corresponsabilizzazione possibile della struttura tecnica ed amministrativa del Comune, così che risulti garantita nel tempo una lineare gestione delle fasi realizzative  del PS.

Coordinamento tecnico scientifico
Si ritiene utile attivare la consulenza di professionisti esterni alla struttura comunale, mediante nomina per incarico fiduciario, così da avere un supporto specialistico nella trattazione di alcune aree tematiche significative e nelle attività delle relative commissioni operative:

  1. 1 professionista esperto nella pianificazione e nelle politiche territoriali
  2. 1 professionista esperto nell’analisi demoantropologica e nelle politiche di mainsteaming
  3. 1 professionista esperto nel campo della sociologia urbana (analisi degli stili di vita in ambito urbano e nelle relative forme di cultura)
  4. 1 professionista esperto nella valutazione dei processi di piano (valutazione progettuale ed economica – analisi di pre-fattibilità  di interventi di trasformazione urbana)

Loro compito è di supportare il Comitato Promotore del PS, direttamente o tramite il Coordinatore Generale, nel curare il piano della comunicazione interna, condurre il processo di Pianificazione Strategica a coerenza massima con  strumenti di pianificazione comunali (PEG, RPP, Piani urbanistici, piani commerciali, piani socio assistenziali etc.), predisporre indirizzi generali e fornire supporto scientifico per l’attività delle commissioni del PS (i “cantieri”).

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