News 09/01/2007

Da LA NUOVA SARDEGNA - SABATO, 13 GENNAIO 2007
Pagina 23 - Sassari

IL TERRITORIO POTRA’ CRESCERE
 
Sorso farà parte dell’associazione «Città del vino»
 SORSO. Un’occasione importante verso la vera sostenibilità del territorio è arrivata dal parere favorevole espresso dall’Associazione nazionale Città del Vino, che ha accolto al proprio interno il Comune di Sorso, riconoscendone le caratteristiche necessarie per la valorizzazione del prodotto vinicolo. La storia che la coltivazione della vite ha nel territorio sorsese è sicuramente un patrimonio dal quale si può attingere e generare, con azioni mirate e attente al recupero della tradizione locale, un circuito virtuoso di cui molti Comuni hanno avuto bisogno per ritornare a mettere in moto un sistema produttivo depresso.

 Dopo l’istituzione delle nuove province e il conseguente impoverimento del territorio in termini di ricchezze ambientali, si è reso ancora più urgente un piano sovracomunale che valorizzi il territorio della Romangia e lo consideri vera risorsa economica. Tuttavia l’ingresso di Sorso, nell’associazione nazionale città del vino, anche se rappresenta solo un tassello di una più ampia azione di valorizzazione della sfera rurale, può favorire lo scatto necessario per agganciare saldamente l’occasione di sviluppo, rappresentata dal circuito turistico enogastronomico. Le città del vino rappresentano infatti un circuito di 560 enti locali inseriti in un itinerario dei borghi storici, delle città d’arte, di mare e di montagna, impegnati a favorire la crescita del settore vitivinicolo attraverso la diffusione della cultura della qualità. L’intento degli amministratori del Comune di Sorso è da considerarsi come il tentativo d’inserimento in uno spazio commerciale importante, legato non solo alla vitivinicoltura ma a tutta la filiera del territorio. I motivi di questa scelta perciò sono facilmente intuibili, da circa 20 anni realtà urbane d’Italia con tradizione rurale simile a quella sorsese hanno individuato nelle risorse naturali, storiche, architettoniche, culturali e umane dei territori del vino, le principali fonti di sviluppo economico. Sorso potenzialmente potrebbe riuscire ad innescare quel meccanismo legato al dialogo che il prodotto vino riesce ad attivare con i prodotti della terra, con il cibo, con la cultura, con il paesaggio, con il turismo, si tratta di mettere in pratica la volontà finora espressa nei programmi e nei progetti per riuscire a dare quel contributo concreto al comparto e a tutto il territorio. «L’ammissione del comune all’interno dell’associazione nazionale città del vino - ha commentato il sindaco Antonio Spano - oltre a riconoscerci pregevoli risorse ambientali e culturali, ci mette in condizioni di poter valorizzare al meglio tutto ciò che la storia della città di Sorso esprime».
 «Sono sicuro che la scelta di recuperare il mondo delle attività rurali, impegnando nel settore notevoli risorse in termini non solo di denaro ma anche di assistenza a iniziative che siano sempre più coerenti con l’ambiente circostante - ha concluso l’assessore alle Attività produttive Federico Razzu - verrà colta dagli operatori locali.