1 settembre 2005
Premessa
Il risultato elettorale che ha premiato la coalizione di centrosinistra e sardista esprime in modo chiaro la volontà di cambiamento rispetto alle politiche degli ultimi 5 anni.
Un risultato per molti inaspettato, non certamente per noi che da anni lavoriamo per l’alternativa del governo della città. Un impegno costante per la comunità e nella comunità, che ci ha consentito di cogliere gli umori e le aspettative di crescita della maggioranza dei cittadini di Sorso.
L’apertura dei partiti alla società civile, alle donne, al terzo settore e al volontariato ha rappresentato il valore aggiunto della coalizione di centro sinistra e sardista e su questa scelta continueremo a lavorare, con serietà e con senso di responsabilità.
La città che abbiamo ereditato ha numerosi problemi. Problemi sia contingenti che di tipo strutturale. Problemi che per anni si è scelto di non affrontare e che noi affronteremo con il nostro progetto.
La comunità di Sorso ha premiato il nostro programma politico basato sulla concretezza e sulle risorse esistenti. Un programma amministrativo dove la persona, con i suoi bisogni e le sue giuste aspettative, assume il ruolo fondamentale, baricentrico rispetto all’azione amministrativa.
1. Il quadro politico istituzionale
L’Amministrazione Comunale dovrà confrontarsi con rilevanti novità:
l’imminente uscita della Sardegna dall’Obiettivo 1 causerà una contrazione delle risorse disponibili. Se a livello regionale la Giunta Soru pensa l’insularità come risorsa strategica, localmente è necessaria una forte capacità progettuale per partecipare ai bandi comunitari che incentivano l’aggregazione dei comuni.
la riforma costituzionale in atto, imperniata sulla devolution, produrrà una ulteriore contrazione delle risorse e un aumento delle competenze amministrative;
le Province ridisegnate nei loro confini e con un ruolo di raccordo (Piano Urbanistico Provinciale) dei territori.
Cambia quindi il ruolo del Comune: oculatezza amministrativa, lotta agli sprechi e rispetto dei cittadini, assieme al coinvolgimento delle associazioni nelle scelte, anche mediante politiche attive della comunicazione, consapevoli che le buone pratiche nell’ordinaria amministrazione si avvalgono di monitoraggio costante, innovazione e progettualità.
Il ricorso alle Carte dei servizi, definendo gli ambiti di confronto tra amministrati ed amministratori, chiamerà le associazioni di volontariato e gli operatori economici ad un'assunzione diretta di ruoli nella vita di comunità; chiedersi non soltanto cosa il Comune può fare per i cittadini e per Sorso, ma anche cosa i cittadini possono fare per la comunità ed il territorio, dando vita ad un percorso di sussidiarietà orizzontale interno alla Città.
Obiettivo principale dell'azione di governo è restituire fiducia ai cittadini, agli operatori privati, agli imprenditori, alla rete commerciale esistente, presupposto fondamentale per la creazione delle condizioni di vantaggio che consentano lo sviluppo e la nascita di attività innovative dentro la città, creando valore aggiunto per la comunità. Dare fiducia agli operatori privati, investire in piccole attività, rivitalizzare il tessuto commerciale complessivo e della piazza in particolare.
Ogni progetto politico deve rispondere al principio di realtà ed al criterio dei risultati ottenibili: i libri dei sogni si sono trasformati in incubi di bilancio condizionando, alla fine, anche l’ordinaria amministrazione.
Dobbiamo confrontarci con i problemi di gestione ordinaria delle strutture esistenti: il museo del Palazzo Baronale, le aree archeologiche e la fontana della Billellera chiusi alle visite. Spazi senza una comunità viva.
Le strutture sportive: le palestre scolastiche, l’impianto di pattinaggio ed i campi di calcio che necessitano di maggiori attenzioni.
2. Patto di coerenza programmatico
La maggioranza di centro sinistra e sardista ha dato vita ad un Patto per la Città in proiezione futura operando in forme coordinate, al di là delle logiche di schieramento partitico, con un gruppo dirigente adeguato alla realtà e ai compiti attuali, forte nelle competenze e ricco dei requisiti morali, trasparente negli interessi ed al servizio della Pubblica Amministrazione e delle sue regole, adeguandola alle esigenze della società complessa.
L’obiettivo principale è esaltare le risorse presenti: umane (volontariato, terzo settore); ambientali (beni e servizi culturali, enogastronomiche), monumentali ed archeologiche in una logica della gestione di rete inclusiva delle diversità e del diritto alle differenze.
Attiveremo strumenti di governo innovativi: democrazia partecipativa significa operare perché i cittadini e le associazioni contribuiscano ai risultati direttamente e non in forme subordinate.
L'introdurremo, pertanto, il bilancio partecipativo, affinché i cittadini, singoli e organizzati nelle Associazioni di Volontariato, possano incidere nei deliberati di spesa delle risorse investite nei servizi alla persona.
Tramite la cooperazione territoriale e la collaborazione con altri comuni contigui lavoreremo per creare parternariato: reti e relazioni tese alla promozione del territorio per la massima circolazione delle risorse del comparto turistico ed alla gestione dei servizi pubblici locali.
3. Gli assetti interni e il quadro di ruolo dell’azione amministrativa.
Gli Organi istituzionali del Comune devono avere forte consapevolezza di ruolo delle dinamiche amministrative.
Sindaco.
Assieme alle prerogative che la legge gli riserva deve poter organizzare il suo mandato servendosi di strumenti amministrativi adeguati, avvalendosi direttamente di:
Ufficio di staff e di consulenze sulle politiche dell'Unione Europea,
URP e Piano di comunicazione sociale.
Assieme al Vice Sindaco ed agli Assessori, che formano la Giunta, coadiuvati dal Segretario/Direttore Generale, promuove un’azione costante di indirizzo politico collegata al principio della strategicità degli interventi, della loro coerenza interna complessiva.
L'applicazione della distinzione tra poteri di indirizzo e di gestione, deve premiare la cooperazione tra i due livelli di governo nell'applicazione dei principi di economicità, efficienza ed efficacia.
La previsione di un'azione costante di monitoraggio e verifica della congruità delle risorse, in relazione agli obiettivi stabiliti nel rispetto di un equilibrato rapporto mezzi-fini.
Il principio della collegialità è finalizzato all’azione coordinata delle strategie di lavoro.
La programmazione, consapevole delle risorse scarse e dell'aumento delle competenze amministrative riservate ai Comuni e dell'uscita dall’Obiettivo 1, dovrà tenere conto che i finanziamenti potranno essere ottenuti solamente con una capacità elevata di progettazione relativa ai bandi di gara UE ed in parternariato con gli altri Enti ed Istituzioni del comprensorio sassarese.
CONSIGLIO COMUNALE: quale sede del dibattito democratico e della programmazione, opera nel rispetto dei rappresentanti della cittadinanza e adegua lo Statuto ed i Regolamenti al quadro normativo attuale.
Il Presidente del Consiglio coordina l'Ufficio di Presidenza e svolge azione costante di monitoraggio sulle esigenze di lavoro. Cura l'agenda delle Commissioni Consiliari.
Capogruppo Maggioranza.
E' il portavoce politico della maggioranza.
4. Aree responsabili dei servizi: dirigenti e posizioni organizzative.
Il segretario direttore generale e i responsabili dei servizi incaricati di posizione organizzative lavorano nella logica della programmazione e della coerenza degli obiettivi assegnati per il loro conseguimento.
L'uscita dall’Obiettivo 1 ne esalta il ruolo progettuale; operano su mandato fiduciario del sindaco; con lui e gli assessori di riferimento si incontrano nelle riunioni di staff dando corso alla conferenza dei servizi con cadenza mensile per un costante monitoraggio dei risultati. Coinvolgono i dipendenti e operano secondo le dinamiche della Visual Factory per la realizzazione dei progetti.
Lo sforzo amministrativo e programmatico necessita di risorse umane di eccellenza, di personale motivato con forte senso di appartenenza all’Ente, condivisione consapevole della mission cui tutti i servizi contribuiscono cooperando con logiche di qualità, nei servizi alla persona, al territorio, alle imprese, alle istituzioni, presupposti attivi della cultura della partecipazione, dell’orientamento al risultato, secondo i criteri delle direttive ministeriali sul benessere organizzativo.
Si ritiene che il Comune di Sorso abbia queste risorse e lavorerà per esaltarne le potenzialità, nel rispetto dei diritti dei dipendenti – risorsa strategica per il raggiungimento degli obiettivi - anche tramite la concertazione con la RSU aziendale.
5. Assetto del Territorio
La risorsa territorio deve essere il valore aggiunto del progetto anche nelle sue componenti problematiche: l’antropizzazione del territorio ne ha alterato i valori e compromesso la forza d'attrazione. Va però compiuta una presa d’atto: le potenzialità ricettive del territorio (seconde case disponibili ad affitto per un mercato parallelo) sono una realtà da portare ad emersione e da monitorare in relazione ai flussi di domanda che esprimono.
Ciò detto sul contesto territoriale, Sorso - baricentrica nel Golfo dell’Asinara – può trarre giovamento dai flussi turistici in aumento se saprà cogliere le specificità della domanda ed attivare politiche attive mirate alla relativa qualità dell'offerta.
L’esigenza di riqualificare il centro urbano deve individuare servizi organici conseguenti: politiche di rete e ricorso alle dinamiche di networking (in raccordo all'Assessorato delle attività produttive) al servizio di attività imprenditoriali che esprimano una forte cultura dell’accoglienza, valore aggiunto dell'ospitalità sarda.
Pertanto il Programma di Riabilitazione Urbana – PRU – come volano di sviluppo della piccola imprenditoria locale.
La Legge 1 agosto 2002, n.166 (ma vasta è la normativa di riferimento) consente agli Enti locali di promuovere (di intesa con amministrazioni ed enti competenti sulle opere e sull’assetto del territorio) programmi che possono riguardare interventi di demolizione e di ricostruzione di edifici, finalizzando gli interventi alla riqualificazione di porzioni urbane caratterizzate da degrado fisico, economico e sociale, nel rispetto della normativa in materia di tutela storica, paesaggistico-ambientale e dei beni culturali. Gli enti possono avvalersi dell’apporto di privati di modo che le iniziative siano cofinanziate da risorse private, rese disponibili dai soggetti interessati dalle trasformazioni urbane, dando vita ad appositi consorzi di intervento.
Una politica di decoro urbano strutturale raccordata a interventi di Igiene Ambientale che vigili sull'intero territorio. La previsione di servizi a mare che distinguano le tipologie di domanda di fruizione delle spiagge, concertando con le autorità competenti eventuali richieste particolari (cani, sport rimovibili, aree attrezzate da barbecue ...).
Le misure di tutela per contrastare l'erosione della costa (evidente in località Aiburu Seccu e Maritza) devono essere accompagnate da interventi di bonifica della spiaggia contigua allo scarico fognario mediante sua adduzione a mare, dacché pregiudica le potenzialità turistiche del campeggio e degli altri locali.
Nell'esigenza di lavorare in linea di continuità tra le opere avviate e gli obiettivi strategici, la coalizione di centrosinistra e sardista dedica particolari attenzioni a quelle porzioni di territorio marcate da evidenti criticità: lo stagno di Platamona, la foce del Silis (e relative mucillagini estive), la fascia pinetata, le aree archeologiche, il paesaggio agrario insistente sull'asse Sorso Marina, laddove – a Dororiziu – è individuabile un'area tipologica da parco urbano.
Così come il Centro, anche i quartieri periferici e le strade di accesso alla Città saranno oggetto di costanti interventi manutentivi (Monte Culumba, Maccia di Lari ...). Riguardo particolare andrà riservato agli edifici di culto, laddove la parrocchia di San Pantaleo è un esempio di incuria.
6. Servizi alla persona
Le politiche di devolution in atto ampliano la sfera di intervento dei Comuni negli indirizzi dei tempi e della qualità di vita dei cittadini. Assumono valore strategico i servizi alla persona dei Comuni. Cultura, politiche culturali e servizi culturali si intrecciano strutturalmente – in considerazione della specificità della legislazione regionale – con le politiche di welfare che lo Stato riconduce a Regioni e appunto Comuni.
Negli anni si è costruita a Sorso una buona dotazione di strutture e servizi: Sociale (gestione dell’intervento socio assistenziale e intervento di socializzazione – servizi informativi), Biblioteca, Beni e Manifestazioni Culturali. Sono cresciute le Associazioni di Volontariato e del Terzo settore. Progetti ambiziosi sono stati avviati e attendono di essere completati: il comparto archeologico, i progetti di consolidamento e potenziamento della cultura: biblioteca, museo.
La Scuola al di là dell'obbligo.
Investire nella risorsa fondamentale, il ragazzo che cresce, è un impegno strutturale che la coalizione di centro sinistra e sardista assume come direttrice strategica di intervento. Pertanto le nostre Scuole devono operare al meglio delle nostre e loro possibilità: con scuolabus efficienti per i residenti in agro e le visite di istruzione didattica per tutti; con i servizi di mensa potenziati perché il tempo formativo sia adeguato alle esigenze della società complessa, aiutando le famiglie nel gravoso compito dell’educazione.
Il principio di sussidiarietà orizzontale al quale daremo vita prevede la valorizzazione del Volontariato e del privato sociale nell’ambito dei servizi alla persona: per i cittadini svantaggiati la previsione di un contributo all’accesso ai servizi privati a supporto della madre lavoratrice e della famiglia.
Un Volontariato libero da condizionamenti e forte delle relazioni che il Comune strutturerà come momento di raccordo del privato sociale al welfare istituzionale, ad esempio raccordandolo all’intervento sociosanitario e scolastico.
Si darà ruolo istituzionale alla Consulta del Volontariato, mediante apposito regolamento e riconoscimento nello Statuto comunale.
Sarà garantito pari accesso alle strutture e locali comunali alle diverse Associazioni costituite.
Spazi, strutture, risorse di rete, linee telefoniche saranno disponibili di modo che le varie tipologie associative (sociale-sanitario, culturale e ricreative, tutela ambientale, animaliste) prendano atto dell’esigenza di operare in forme cooperative, in un “Progetto Comunità” innovativo che colga le possibilità della normativa nazionale: crediti formativi e servizio civile coordinati dagli operatori di ruolo; disponibilità a fornire le proprie abilità e competenze possedute mettendole a disposizione delle esigenze di riqualificazione del territorio, ad esempio negli ambiti del recupero scolastico e dilatando il tempo formativo nel periodo estivo.
Ampliare il tempo formativo ricorrendo agli studenti per campus estivi indirizzati a momenti di socializzazione concertati con le famiglie e la scuola, finalizzati a sostenere fasce svantaggiate di popolazione scolastica, utilizzando le strutture presenti (biblioteca, centro di aggregazione, scuole, colonie estive, territorio a mare: pineta e spiaggia, parrocchie) assieme alle organizzazioni di volontariato.
I cittadini nel ruolo di promoter della cultura locale e del territorio: la diffusione gratuita di opuscoli e libri relativi alla storia e alle tradizioni locali come progetto formativo.
In una logica di parternariato si proporrà ad altre realtà istituzionali (Comune di Sennori, Banco di Sardegna, Provincia di Sassari, Accademia di Belle Arti e Conservatorio Musicale, Università) la costituzione della Fondazione della Cultura della Romangia, che di questo comprensorio esalti le specificità.
In una logica di rete le biblioteche di Sorso e Sennori, secondo le direttive regionali, coopereranno per dare vita al sistema territoriale.
Saranno valorizzate le Aree archeologiche ed il Museo, il Centro di Documentazione dei Villaggi Medioevali. Apposite cooperative di gestione e la Sorso Servizi s.r.l. opereranno con logica imprenditoriale nella valorizzazione dei beni culturali e ambientali, promuovendoli con politiche di marketing territoriale.
La tutela del patrimonio ambientale, enogastronomico, perseguita di concerto dagli appositi assessorati (Attività Produttive, Urbanistica, Cultura) avvierà studi e iniziative sulla tutela e promozione del prodotto locale, sulle tradizioni alimentari in un recupero dei piatti tipici secondo criteri demoantropologici di impostazione scientifica.
Le politiche animaliste saranno ispirate a modelli di vita fondati sul pacifismo e rispetto reciproci. L’esigenza improcrastinabile di attivare un canile consortile tra Sorso e Sennori: sarà proposto al centro di recupero per le tossicodipendenze di ospitarne la struttura e custodire gli animali con criteri elevati di rispetto della loro qualità di vita. Detto canile potrà operare come dog sitting per turisti in transito o residenti in gita.
7. Attività produttive e promozione del Territorio
Riempire di contenuti il concetto di sviluppo turistico a partire dalla nostra collocazione geografica (parco dell’Asinara) e dalle risorse umane e ambientali disponibili.
Ricercare la cooperazione territoriale. Ideare dei distretti turistici e programmare attività in cooperazione.
Immaginiamo il rio Silis che raccorda il mare del Parco dell’Asinara, la Romangia (Sorso e Sennori) tramite le valli di San Lorenzo ad Osilo. Attivare politiche di sistema. Aumentare l’offerta: la ricettività, l’enogastronomia, la cultura dell'accoglienza, i nostri prodotti tipici.
La prima risorsa sono i cittadini, il territorio e le sue produzioni, il centro urbano: guardiamo a queste risorse con occhio critico, diamo un giudizio severo e sereno, non compiacente ma realistico: confrontiamoci con altre realtà.
Non ci nascondiamo dietro la tradizione, il passato perduto; anzi, se un tempo abbiamo avuto ruoli di preminenza e ora non più, sia più severo il giudizio e più forte la determinazione per riappropriarci dei ruoli perduti.
E’ evidente che dobbiamo investire molto su queste risorse perché da loro possa aversi un ritorno.
Investire sui cittadini, tutelare il territorio e le sue produzioni, riqualificare il centro urbano, questo è il programma: dare a Sorso il senso e l'orgoglio della comunità.
Giustamente si sostiene che i comuni non possono costruire occupazione, dare lavoro. Indirettamente possono però indirizzare lo sviluppo del territorio verso dinamiche di comunità dove l’attività amministrativa abbia per fine un valore aggiunto che non si disperda all’esterno. Vogliamo dare a Sorso un’identità immediatamente percepibile al cittadino ed al visitatore.
E’ nostra intenzione riqualificare il centro urbano intervenendo sugli immobili degradati, sulle facciate, non limitarsi alla viabilità e ai marciapiedi.
Costituendo società con i privati possessori di case che hanno valore di mercato ma non un mercato, ristrutturarle, attraverso l'erogazione di contributi ai proprietari.
A realizzarle saranno chiamati gli imprenditori locali, le piccole imprese edilizie dando occupazione a manodopera locale.
Vogliamo così dare a Sorso:
una ricettività turistica ad alta sostenibilità ambientale (parco dell’Asinara): ampliare la massa critica e avere consapevolezza dell’utilizzo del territorio; portare ad emersione la fruizione turistica delle seconde case;
proporci per la ricettività studentesca, cogliendo l'opportunità dei collegamenti con Sassari velocizzati dalla metropolitana di superficie. Le politiche dell'accoglienza e dell'albergo diffuso non unicamente in chiave turistica ma altresì disponibili per finalità sociali (casa famiglia per anziani, disabili mentali – prostituzione e donne in difficoltà).
Deve essere dato l'avvio definitivo al piano degli interventi produttivi a favore degli artigiani e delle imprese locali, anche attraverso l'erogazione di contributo a fondo perduto – de minimis – previsti dalla normativa regionale ed europea.
Per quanto attiene la stabilizzazione dei lavoratori impegnati nei lavori socialmente utili, sarà necessario attivare tutti gli strumenti previsti in tal senso dalla normativa, ipotizzando a tal fine un consolidamento ed un ampliamento delle attività attualmente gestite dalla Sorso Servizi ., in una logica di completa esternalizzazione dei servizi di manutenzione.
8. Il consolidamento dell ’identità del territorio nella logica del parternariato
Lo sviluppo di un sistema turistico deve attuarsi integrando le produzioni agroalimentari tipiche e l’offerta turistica, orientandole verso il settore ambientale e quello storico monumentale, mirando al massimo della integrazione possibile tra il versante costiero e le zone interne, ottimizzando le esternalità dei flussi turistici sull’intero comprensorio di modo che l’assieme sia valore aggiunto, moltiplicativo, delle singole realtà territoriali componenti del sistema.
Consolidare l’identità del territorio dei comuni aderenti significa proporre agli stessi – portandone ad emersione le potenzialità – l'attivazione di momenti sistemici attraverso una condivisione del Progetto e la creazione di strutture di coordinamento che abbiano come fine l’incremento delle produzioni tipiche artigianali e agroalimentari incrementandone, qualitativamente e quantitativamente, le produzioni al fine di dare risposte all’aumento di domanda che si vuole determinare mediante la circolazione dei flussi turistici.
L'Ambiente, territorialmente non omogeneo, il lato costiero – porta e serbatoio turistico per le zone interne - vede Sorso condividere un’evoluzione geologica di forte impatto paesistico, con zone umide in corrispondenza delle foci del Silis, lo stagno di Platamona (ricche di un’avifauna stanziale e di passo che induce al bird watching); arenili dolcemente digradanti, sono elemento ottimale per una tipologia di vacanza familiare.
Appunto al fiume può essere riservato se non un ruolo identitario, quello di raccordo tra costa e interno, riscoprendolo quale dorsale che, unendo il territorio di Osilo, evidenzia un unicum di notevole impatto paesistico.
Il fiume Silis, le zone umide degli stagni di Platamona sono un momento territoriale che diversifica l’iconografia dominante della vacanza sarda (sole mare costa) che ha nel Parco dell’Asinara un valore aggiunto di eccezione, non appieno compreso, il cui progetto di tutela ambientale si riverbererà positivamente - si auspica – sull’intero territorio, come esempio di tutela ambientale attiva.
Nell'organizzazione di manifestazioni culturali una delle direttrici di intervento può essere riferita alle differenze linguistiche delle zone: varietà che comprendono il sorsese, il logudorese e attribuendo alla prima lingua quella funzione di mediazione, storicamente assolta, tra l’entroterra sardo e le rotte commerciali italiane (Pisa e Genova).
L’identità territoriale va costruita dentro itinerari tematici che mettano in rete i siti culturali rendendone percepibile il significato storico sovracomunale e dislocando presso i singoli monumenti manifestazioni ed eventi culturali di rilevo.
Vanno ad esempio individuate le tipologie e costruiti itinerari di visita: l’itinerario del nuragico (Fonte sacra di Serra Niedda…), del romano (Villa romana di S. Filitica, del romanico), del medioevo (villaggio medievale di Geridu).
Un ulteriore itinerario deve raccordare l'Allestimento museale del Palazzo Baronale alle aree archeologiche, da visitare attraverso l’istituzione di una tourist card sovracomunale.
L'istituzione di uno sportello informativo a Marina di Sorso indirizzerà i flussi turistici verso il centro mediante politiche di marchandaising: posacenere con logo del Comune e slogan di sensibilizzazione ambientale, saranno regalati ai turisti all’atto dell’acquisto dei tagliandi per la sosta; così pure le cartoline che si auspicano i turisti spediscano quale forma di pubblicità a costo zero. Opuscoli per illustrare le Feste e le sagre, che saranno organizzate ricercando l’integrazione tra la tradizione e la proposta innovativa, ricorrendo a sponsorizzazioni di prestigio.
Guide ai locali e promozione del settore enogastronomico: di rilievo, come valore assoluto nelle singole specificità che ogni Paese detiene, la proposta dei prodotti di nicchia può sostenere il mercato interno ricercando il percorso degli ingredienti costitutivi del prodotto finito che un centro della rete territoriale realizza.
Dunque al di là di Sorso: Territorio come scambio di prodotti (vino, olio, dolci, pane) le cui “vie” vanno individuate: del vino, del carciofo, dell’olio, di una tipologia di dolce …, dei formaggi.
Rafforzare l'immagine di Sorso mediante l'acquisto di spazi su pagine di giornali turistici per incrementarne la conoscenza.
L'acquisizione della casa diroccata nel vicolo chiuso del Palazzo Baronale permetterà un suo utilizzo per book shoop, e l'istituzione di un posto di vendita e presentazione dei prodotti dell'enogastronomia regionale di qualità.
Una cartellonistica per indicare gli itinerari e le essenze della fascia pinetata (cartelli con nomi delle piante, fotografie dell'avifauna).
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