ECONOMIA

Il territorio: una risorsa economica

Il territorio di Sorso
steso per circa 67 kmq., è particolarmente privilegiato sia da un clima mite che dalla sua posizione al centro di dolci colline e distese ricche di corsi d'acqua. Tra le maggiori risorse dell'economia locale è certamente la coltivazione della vite, che regala vini di elevata qualità, tra cui il tipico e rosso Cannonau, proveniente in gran parte da vigneti familiari ma anche dalla Cantina Sociale. Altre produzioni sono quelle del Vermentino e del Moscato. Di grande pregio è poi la qualità dell'olio, prodotto negli estesi oliveti sparsi nella campagna sorsense. La tradizione relativa ai dolci, vede come protagonisti i papassini, fatti di pasta a base di farina e strutto con mandorle, noci, buccia d'arancia, ricoperti di glassa e cotti in forno a legna, li cozzuli di saba, di pasta sottile a forma di bastoncino, cuore, rametto, ornati da ricami sulla pasta e ripieni di sapa (vin cotto), i bianchini, meringhe fatte con bianco d'uovo e mandorle tritate cotte in forno, biscottate fuori e cremose all'interno.

IL VINO
Il vino a Sorso ha una lunga Storia.

La storia della Romangia è strettamente intrecciata con quella della coltivazione della vite. A livello popolare un bicchiere di “vino di Sorso” vuol dire, da sempre, vino buono. La conferma storica a una verità diffusa tra gli intenditori del buon bere eè venuta anche recentemente grazie agli studi compiuti dagli archeologi.Negli scavi effetuati nel villaggio di Geridu, in comune di Sorso, sono state rinvenute diverse tracce della tradizione vitivinicola medievale della zona: vinaccioli carbonizzati, roncole per la potatura e per la vendemia, boccali di ceramica, vasi vinari.

L'OLIO
Terre di Romangia: terra di vino e terra d’olio.

Vedere al primo fiotto d’assaggio in frantoio, compatto e forte di fluidità uniformi, questo è l’olio buono di oliva bosana (cultivar dominatne del sassarese), color che mantiene dopo mesi pur virando all’oro che schiarendosi sfuma del verde cagiante delle foglie degli oliveti che contornano le colline degradanti della Romangia.
Ricco di profumi erbacei complessi ha corpo e struttura, sapidità inconfondibile e piccantezze che vanno alla gola come al naso, è marcato il sentore di carciofo di prio taglio e l’aromatico primario di oliva appena franta.
Ideale con insalate verdi , pomodoro e rughitta selvatica.