IL TERRITORIO
GLI ASPETTI DEMOGRAFICI
L’ECONOMIA
IL SETTORE AGRICOLO-ZOOTECNICO
NEL CONTESTO DEL PAESAGGIO RURALE
IL TENTATIVO DI UN'ISTANTANEA
Questo documento contiene, quindi, una prima stesura, riassunta nella tabella di analisi SWOT allegata, di
diagnosi, i cui contenuti (i punti di forza e di debolezza, le opportunità e le minacce percepite) saranno proposti,
all’attenzione di un universo più vasto.
L'analisi SWOT evidenzia una forte convergenza di visione tra i primi testimoni ascoltati sullo scenario futuro
della città.
In particolare:
- Il primo punto, percepito come la maggior forza di Sorso, risiede nel patrimonio ambientale e paesaggistico
(di cui si rileva, peraltro, la posizione geografica baricentrica in ordine al preparco del sistema Golfo
dell’Asinara) caratterizzato da un eccellente mix natura e cultura (territorio di elevato valore paesaggistico,
polo della vite, polo dell’ulivo, fascia costiera, viabilità poderale articolata e reticolare).
La presenza operosa nella campagna, accompagnata da una consolidata tradizione agricola, ha prodotto trasformazioni
in grado di costituire, anche dal punto di vista paesaggistico, un formidabile valore aggiunto
che se adeguatamente interpretato può rappresentare un attrattore non secondario di turismo consapevole.
Tale punto di forza è percepito come una condizione necessaria ma non sufficiente ai fini dello sviluppo in
quanto per far sì che tale capitale fisico possa comportare un valore aggiunto “territoriale” è necessario,
innanzitutto, che gli attori locali per primi, essendone consapevoli, svolgano azioni coerenti al fine di configurare
strategie il più possibile inclusive e sistemiche.
- Il primo punto, percepito come la maggior debolezza di Sorso, è la mancanza di coerenza nella progettualità
e scarsa tensione cooperativa. Ciò non significa che si assiste alla totale assenza di progettualità,
ma che si evidenzia il mancato coordinamento degli attori locali. Il risultato è quindi che le politiche intraprese “faticano” a risultare efficaci (raggiungere gli obiettivi prefissati) ed ancor più a risultare efficienti
(raggiungere gli obiettivi col minor spreco delle risorse).
Si assiste ad una sottovalutazione delle risorse disponibili, ad una loro notevole dispersione e divergenza.
- Il primo punto, relativo alle opportunità, indica proprio questa direzione cooperativa come necessaria al
fine di facilitare lo scambio di informazioni, di lenire i possibili conflitti d'interesse, di favorire l'identifica - one delle soluzioni che possano produrre vantaggi per tutti. La possibilità per ogni attore locale di accedere
a conoscenze ed esperienze garantita dall'appartenenza ad una rete gli permette di ridurre il rischio e
l'incertezza: la rete è dunque un fattore di assicurazione nonché un fattore che indica efficienza in quanto
riduce i costi connessi alla produzione e facilita la individuazione di mercati di sbocco più vantaggiosi.
Per rete intendiamo e ci riferiamo contemporaneamente ad una rete sia interna che esterna al territorio
comunale ed alla stessa Romangia.
- La minaccia maggiormente percepita è la carenza di imprenditorialità locale giustificata dagli attori come
conseguenza di fattori storici quali l'insediamento della grande industria, che ha distratto per circa un ventennio,
l’attenzione nei confronti del settore primario, unito alla permanenza di un'agricoltura “assistita”.
Oggi la minaccia è maggiormente enfatizzata dalla nuova figura dell'imprenditore che oltre a dover possedere
le doti cognitive trae giovamento dall'inserimento territoriale, dalle sinergie che possono essere attivate
da un particolare tipo di struttura sociale. In altri termini, la possibilità dell'azione imprenditoriale è da
collegarsi al tipo di reticoli sociali di cui l'imprenditore può disporre.
Questi primi quattro elementi hanno caratteri tali da richiedere di essere evidenziati come prioritari, sui quali,
pertanto, indirizzare un'azione strategica.
L'analisi segnala anche altri importanti aspetti che rappresentano per la città di Sorso delle fondamentali indicazioni
strategiche sulle quali creare una visione condivisa .
Tra i più rilevanti:
A) L’insieme delle risorse immobili rappresentate dal Patrimonio ambientale - naturalistico - storico - artistico
- culturale, costituiscono un punto di forza, ma nel contempo possono essere enucleati tra i punti di
debolezza, in qua mentre si afferma sempre più una domanda di turismo integrato e sostenibile.
Eppure si è in presenza di un sistema ideale nel quale affermare un modello di accoglienza ed ospitalità in grado
di valorizzare la presenza di un insediamento comunitario a prevalente vocazione agricola, ma ricco di eccellenti
valenze ambientali e naturalistiche sulla costa (stagno Platamona SIC, fascia pinetata, ginepreto, arenile).
Affinché tale risorsa immobile possa essere mobilitata a fini di sviluppo è auspicabile la progettazione di un
turismo integrato e sostenibile, inquadrato in una prospettiva di sistema rurale.
Questa indicazione strategica, molto sentita dagli attori sin qui ascoltati, deve fare i conti con una mentalità
ancora troppo individualista, espressione questa di una città che non progetta il suo futuro ed è portata a sottovalutare
le proprie potenzialità di sviluppo.
B) Contiguità ed aderenza alla città di Sassari, punto di forza, che non si limita al semplice riferimento di
un dato geografico.
Opportunità può essere enucleata, nel contempo, come una delle principali minacce (dice un ex sindaco: un
abbraccio che stritola). Un rapporto caratterizzato da elementi diversi e di segno opposto, tra questi un marcato
elemento di debolezza è l’elevato pendolarismo che rischia, sempre più, di etichettare Sorso come una
città dormitorio, pregevole periferia di un sistema urbano. Si assiste ad una importante cessione di risorse
umane a Sassari.
L’aderenza con Sennori è considerata una formidabile opportunità. Tutto questo, nonostante, si riscontri che
in passato siano mancate le giuste sinergie e la convinzione che si potesse sviluppare, attraverso una stretta
collaborazione, un opera utile per entrambe le comunità.
È forte la convinzione che solo coniugando le potenzialità produttive ed affrontando insieme le criticità, si
possa accelerare il processo di ripresa e nello stesso tempo riposizionare positivamente, nel contesto competitivo
territoriale, il sub sistema Romangia.
Per quanto concerne, ancora la collocazione geografica, interessante opportunità deriva, invece, dalla vicinanza
con l’aeroporto, il porto commerciale e turistico, i flussi turistici notevoli per presenza voli low cost.
C) Emerge che la minaccia che per prima deve essere contenuta è la assoluta mancanza di una consapevole
governance sovracomunale. Il sistema pluri urbano che definisce la Sardegna nord occidentale non è ancora riuscito a dotarsi di quella
molteplicità di strumenti gestionali propri di un sistema consapevole ed evoluto, che possono permettere di
gestire con efficienza ed efficacia le criticità, e nello stesso tempo promuovere e valorizzare tutte le valenze
positive che vi risiedono.
D) È stato evidenziato nel corso delle interviste, ed in maniera rilevante, che in Sorso è presente un significativo
know how del processo viti vinicolo, testimoniato da 4 DOC, tra queste principale punto di forza il
Moscato di Sorso e Sennori.
Ma è proprio sul più pregiato dei suoi vini che, al momento, si rilevano le principali criticità. Si è in presenza
di una produzione insufficiente ed incapace di trovare le giuste vie di valorizzazione.
Per altri versi, se si esclude la rinnovata e troppo recente esperienza della Cooperativa Romangia, si è in presenza
di una produzione poco differenziata rispetto ai competitor presenti sul mercato locale e poco promossa
la quale, quindi, non è in grado di creare valore aggiunto per il territorio, rispetto alle attese ed alle potenzialità,
punto di debolezza.
Opportuno, quindi, puntare su una produzione di qualità, riconosciuta come tale dal mercato, e in grado, pertanto,
di determinare un significativo valore aggiunto.
Altre produzioni, opera di vinificazione a carattere artigianale, rischiano di subire eccessivamente –ma questo
vale per gran parte del prodotto Sardegna– la concorrenza organizzata espressa innanzitutto dalla “concorrenza
globale da parte dei paesi emergenti” che sono in grado di offrire, negli scaffali della grande distribuzione, prodotti medi a costi contenuti.
E) Tra i punti di forza la presenza di una tradizione solidaristica, articolata e composita in tutti i settori del
sociale, ma privo di integrazione e coordinamento inter – associativo, limite.
Le medesime caratteristiche nel mancato coordinamento delle iniziative culturali, comunque abbastanza presenti
e talvolta apprezzabili.
F) Tra i limiti/opportunità emergono come possibili aree di sviluppo strategico il non sufficiente/necessario
coordinamento produttivo e commerciale, in particolare per quanto riguarda le filiere viti vinicole, olivicolo
olearia ed orticola, del sub sistema Romangia.
G) Opportunità derivano dalla percezione che alcuni prodotti, tra queste alcune tipicità, hanno una base produttiva
già elevata (panificazione tipica: biscottu ipparraddu, tondu, olio, vino dolci tipici), interessante la rinnovata
attenzione verso il comparto orticolo (in particolare carciofo, asparago, oliva bosana).
H) È percepita come una minaccia, un ostacolo, l’eccessiva antropizzazione di alcune parti del territorio,
la frammentazione in porzioni piccole di territorio che solo se accorpate possono offrirsi nella dimensione
adeguata per promuovere -investimenti insediamenti- di servizi in grado di moltiplicare la capacità ricettiva
del territorio.
I) Nonostante persistano preoccupanti e storici fenomeni di tossicodipendenza e di dipendenza in genere,
non si rilevano fenomeni delittuosi eclatanti e tanto meno organizzati, tali , ovvero, da scoraggiare ed ostacolare
l’insediarsi di nuove iniziative imprenditoriali.
L) Si rilevano, nell’ultimo periodo, preoccupanti fenomeni di bullismo tra le fasce giovanissime. Il fenomeno
merita, in questa fase, una attenta valutazione.
Se confermata la percezione che ciò possa derivare dalla vacanza di aderenza, e consapevole appartenenza,
ad un tessuto/intreccio sociale percepito come proprio; ovvero che si tratti di fenomeni riconducibili alla
sfida lanciata dalle periferie metropolitane alla città, richiederebbe adeguati interventi di dimensione e carattere
sovracomunali.
Allo stesso ceppo negativo appartengono fenomeni quali la sensibile presenza, in particolare lungo la litoranea,
di prostituzione immigrata da paesi africani e dell’est europeo; testimonianza, questa, di un malesseredoppio sul quale, è evidente, non si può intervenire con successo, attuando la semplice azione repressiva.
M) Si rileva, si manifesta attraverso una molteplicità di segni, una radicata presenza positiva, con tratti non
secondari di eccellenza, del sistema formativo di base. Si è in presenza di una scuola pubblica attrezzata ed
operosa con insegnati motivati.
Non è presente in città alcuna scuola secondaria superiore, terminata la terza media, i giovani prendono il
treno o l’autobus e si trasformano, ancor prima che studenti, in pendolari. Inizia così, a giudizio di alcuni, un
fenomeno di lenta ma decisa e persistente estraniazione. Tende gradualmente a ridursi in città, l’offerta di
interventi educativi e di socializzazione strutturati e continuativi.
Se dopo la scuola, manca una adeguata offerta di “dopo scuola” la città perde attrattività e si palesa il rischio
che si interrompa quello straordinario legame comunitario/identitario legante eccellente per garantire il futuro
delle comunità.
N) La città non appare priva di vitalità ed opportunità di socializzazione, sono presenti e diffuse, nell’arco di
tutto l’anno, manifestazioni ed iniziative culturali e sportive promosse da Associazioni locali. Prima fra queste
la Pro Loco, ma non mancano sodalizi consolidati che legano, spesso, la loro immagine a quella di manifestazioni
e sagre molto apprezzate e partecipate. È presente una Associazione di genere che negli ultimi anni
ha proposto riflessioni e manifestazioni accolte con interesse dalla comunità.
O) La collocazione geografica, la dotazione infrastrutturale, la presenza di una prima piattaforma di iniziative
sportive e del tempo libero praticabili tutto l’anno (pesca, surf, …), costituisce un tratto positivo sul quale
intervenire/investire per ampliare l’offerta di accoglienza ed ospitalità.
P) La crisi persistente di alcuni settori produttivi ha generato una importante presenza di lavoratori in mobilità.
In genere si tratta di lavoratori le cui conoscenze, esperienze e competenze professionali sono rigidamente
legate allo stesso settore economico che non è stato in gradi di trattenerli in produzione. Tutto ciò esaspera
le difficoltà di riassorbimento nel ciclo produttivo.
Q) Si considera una opportunità da non sottovalutare, la presenza di aziende giovani, dal tratto creativo, impegnate
in esperienze imprenditoriali in settori emergenti di alto valore aggiunto, già presenti nel mercato
nazionale ed estero. Esperienze, queste, che possono rappresentare concrete opportunità sia in ordine alla possibile
evoluzione dei processi produttivi nei settori tradizionali (sinergie orizzontali), sia in ordine all’insediamento
e stabilizzazione di nuove filiere connesse a settori creativi.
R) Va segnalata come non ultima la crescente e diffusa consapevolezza, in particolare da parte della più giovane
classe dirigente, che si debba operare in sinergia ed agendo sulle cause più profonde e non semplicemente
sugli effetti provocati dalle criticità, come si direbbe nel contesto metodologico del Piano Territoriale
di Coordinamento della Provincia di Sassari, per campi complessi.